Mercati – Forti vendite in apertura per l’Europa con Milano a -2%

Avvio in profondo rosso per le principali borse europee, all’indomani dell’annuncio dei dazi da parte del presidente Usa Trump.

A Milano, il Ftse Mib cede il 2% a 37.680 punti, giù come il Dax di Francoforte (-2,4%), il Cac 40 di Parigi (-2,2%), l’Ibex35 di Madrid (-1,5%) e il Ftse 100 di Londra (-1,4%).

Sul sentiment pesa il piano dazi di Trump che ha imposto tariffe di almeno il 10% a tutti i partner commerciali e tassazioni molto più alte a decine di nazioni che hanno un surplus commerciale con gli Stati Uniti.

Per citarne alcune, l’Unione Europea si è vista applicare dazi del 20%, la Cina del 34%, il Vietnam del 46%, il Giappone del 24%.

Non si è fatta attendere la risposta della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che ha dichiarato che “Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi”, precisando che “finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati”.

Tra le risposte dei Paesi agli Usa anche Pechino che ha avvertito che applicherà “contromisure risolute” contro le tariffe statunitensi sui prodotti cinesi per difendere i propri interessi, definendo i nuovi dazi una violazione delle regole del commercio internazionale e un atto di “prepotenza unilaterale” che lede i diritti delle parti coinvolte.

In giornata focus anche sulla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE e sull’agenda macro, con i PMI servizi e composito di marzo di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Regno Unito, i prezzi alla produzione di febbraio dell’Eurozona e, dagli Stati Uniti, i PMI servizi e composito di marzo, la bilancia commerciale di febbraio e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Sul forex, l’euro/dollaro balza a 1,098 mentre il cambio dollaro/yen scivola a 147,1. Tra le materie prime, petrolio in rosso con il Brent (-3,2%) a 72,6 dollari al barile e il Wti (-3,3%) a 69,3 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-bund riparte da 113 punti con il rendimento sul decennale italiano al 3,75%.

Tornando a Piazza Affari, guida in avvio Campari (+1,4%) seguita dalle utilities A2A (+1,1%), Terna (+1%) e Snam (+0,6%). In coda al listino Bper (-4,4%), Unicredit (-4%), Prysmian (-3,8%), e Tenaris (-3,5%).