Prevista partenza negativa per le principali borse europee, all’indomani dell’annuncio dei dazi da parte del presidente Usa Trump.
Chiusura ieri positiva a Wall Street con il Nasdaq a +0,9%, l’S&P 500 a +0,7% e il Dow Jones a +0,6%.
Sui mercati asiatici, Tokyo ha terminato a -2,7%, giù anche Hong Kong che viaggia a -1,8%, più cauta la Cina a -0,3%.
Sul sentiment pesa il piano dazi di Trump che ha imposto tariffe di almeno il 10% a tutti i partner commerciali e tassazioni molto più alte a decine di nazioni che hanno un surplus commerciale con gli Stati Uniti.
Per citarne alcune, l’EU si è vista applicare dazi del 20%, la Cina del 34%, il Vietnam del 46%, il Giappone del 24%.
Alla mossa di Trump, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che “Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi”, precisando che “finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati”.
Tra le risposte dei Paesi agli Usa anche Pechino che ha avvertito che applicherà “contromisure risolute” contro le tariffe statunitensi sui prodotti cinesi per difendere i propri interessi, definendo i nuovi dazi una violazione delle regole del commercio internazionale e un atto di “prepotenza unilaterale” che lede i diritti delle parti coinvolte.
In giornata focus anche sulla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE e sull’agenda macro, con i PMI servizi e composito di marzo di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Regno Unito, i prezzi alla produzione di febbraio dell’Eurozona e, dagli Stati Uniti, i PMI servizi e composito di marzo, la bilancia commerciale di febbraio e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.