Wall Street chiude la seduta di mercoledì positiva ma trema nell’after market dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato un piano sui dazi che coinvolge tutti i partner commerciali americani.
L’S&P 500 ha chiuso così a +0,67%, il Nasdaq a +0,87% e il Dow Jones a +0,56%.
I mercati mondiali sono appesi alle decisioni dell’amministrazione Trump sui dazi e stanno vivendo un momento di estrema incertezza.
La guerra commerciale scatenata dalla Casa Bianca sta indebolendo notevolmente anche l’economia americana con la fiducia dei consumatori ai minimi dal 2009 e l’inflazione che continua a salire.
L’unico barlume di speranza che ha permesso a Wall Street di resistere nelle ultime sedute era legato all’annuncio di Donald Trump avvenuto ieri sera a mercati chiusi.
Le speranze si sono però scontrate con la realtà dei fatti. Infatti il presidente americano ha imposto dazi di almeno il 10% a tutti i partner commerciali e tassazioni molto più alte a decine di nazioni che hanno un surplus commerciale con gli stati uniti.
Per citarne alcune l’EU si è vista applicare dazi del 20%, la Cina del 34%, il Vietnam del 46%, il Giappone del 24%.
Una mossa che ha scosso i mercati nell’aftermarket e i cui effetti si vedranno nella seduta di oggi e che impatteranno tutte le piazze mondiali.
Nella seduta di ieri però l’azionario ha retto (era ancora fiducioso che le mosse del presidente potessero essere più caute).
Nell’after-market però si è subito vista un inversione di rotta.
Nel retail Lululemon è arrivata a toccare il -11%, William Sonoma il 10%, Deckers Outdoor il 9%.
Anche le Big Tech hanno invertito la rotta a mercati chiusi preannunciando una giornata di vendite. Apple è crollata del 7,4%, Amazon del 6,1, Nvidia del 5,2%.
Non si sono salvate neanche le azioni Tesla, crollata in after hours del 7,3%.
Nel corso della seduta di ieri le azioni del produttore di veicoli elettrici avevano viaggiato sulle montagne russe, con un forte calo al mattino per il report sulle vendite inferiori alle attese nel primo trimestre 2025, salvo poi recuperare terreno dopo l’annuncio di Trump che Musk farà un passo indietro dal suo ruolo nel DOGE.
Passando alle materie prime il Brent ha chiuso a +0,62% a 74,95 dollari al barile. In rosso il Wti a -2,58% a 69,36 dollari al barile.
Tra i metalli preziosi l’oro ha chiuso a +0,64% a 3166,2 dollari l’oncia. Bene anche l’argento a +0,99% a 34,65 dollari l’oncia.
Infine sul forex l’euro/dollaro è flat a 1,09 e il dollaro/yen scende a 147,35.