USA – Wall Street precipita nel baratro della guerra commerciale, Nasdaq a -5,97%

Wall Street trema nel primo giorno dopo l’annuncio di Trump sui dazi. Il presidente americano non ha risparmiato nessuno e i mercati mondiali hanno avuto un tracollo nella seduta di ieri.

L’S&P 500 ha chiuso così a -4,84%, il Nasdaq a -5,97% e il Dow Jones a -3,98%.

Le piazze finanziarie sono appese alle decisioni dell’amministrazione Trump e l’unica speranza tra gli operatori è che il 5 aprile, data dell’entrata in vigore dei nuovi dazi, la Casa Bianca cambi le carte in tavola.

Un ipotesi che sembra improbabile. Anzi gli operatori guardando al prossimo futuro degli USA vedono un’economia in calo e un’aumento dell’inflazione, un mix pericolosissimo non solo per la finanza ma sopratutto per l’economia reale.

Infatti ieri è crollato tutto, dal prezzo del petrolio alle azioni Big Tech sino al valore del dollaro rispetto alle altre valute. Perfino l’oro ha invertito la rotta dopo aver toccato recentemente il massimo storico.

Ma il tracollo peggiore l’hanno avuto le società del Russel 2000, con l’indice delle piccole di Wall Street che ha chiuso in calo del 6,6%.

Secondo una stima di UBS i dazi imposti da Donald Trump a tutti i paesi del mondo potrebbero arrivare a far perdere all’economia americana oltre il 2% quest’anno, con l’inflazione che potrebbe toccare il 5%.

Uno scenario catastrofico causato da una mossa commerciale che non si vedeva da più di un secolo e che ha imposto dazi del 10% a tutti con alcuni paesi e alcuni prodotti arrivati fino al 54% (come ad esempio la Cina).

Tra gli altri più colpiti l’EU si è vista applicare dazi del 20%, il Vietnam del 46%, il Giappone del 24%.

Le prospettive di un economia più debole e di un’inflazione in crescita ha fatto crollare tutti i settori.

Le compagnie aeree hanno chiuso in forte calo, United Airlines a -15,6%, American Airlines a -10,2 e Delta Air Lines a -10,7%.

Crolla anche la moda con Nike a -14,4%, Under Armour a -18,8%, Lululemon a -9,6%, Ralph Lauren a -16,3% e Levi Strauss a -13,7%.

Stessa direzione per il retail con Amazon a -9%, Target a -10,9%, Best Buy a -17,8%, Dollar Tree a -13,3% e Kohl a -22,8%.

A subire le scelte della Casa Bianca anche le Big Tech a causa della grande dipendenza dalle importanzioni su specifici componenti: Apple ha chiuso a -9,7%, HP a -14,7%, Dell a -19% e Nvidia a -7,8%.

L’incertezza e la debolezza si è trasferita anche su settore bancario, spaventato da uno scenario recessivo. Wells Fargo ha archiviato la giornata a -9,1%, Bank of America a -11,1% e Jp Morgan Chase a -7%.

Passando alle materie prime profondo rosso per il Brent a -6,42% a 70,14 dollari al barile. In forte calo anche il Wti a -6,64% a 66,95 dollari al barile.

Tra i metalli preziosi l’oro ha chiuso a -1,41% a 3121,7 dollari l’oncia. Collassa l’argento a -7,73% a 31,97 dollari l’oncia

Infine sul forex si indebolisce la valuta americana con l’euro/dollaro che sale a 1,109 e il dollaro/yen chescatta verso il basso a 145,62.