Wall Street chiude la seduta di giovedì ancora in rialzo e riesce ad aggiungere punti ai precedenti record, trainata soprattutto dai titoli delle big tech.
Così l’S&P 500 termina a +0,32%, il Nasdaq a +0,53% e il Dow Jones a +0,16%.
Bene anche il Russel 2000 a +0,19%.
Nonostante i guadagni a Wall Street resta l’incertezza soprattutto dopo la trimestrale del produttore di chip Nvidia (pubblicata mercoledì a mercati chiusi) che nonostante abbia superato le aspettative nel suo complesso ha deluso le attese per la crescita della business unit AI.
Ieri è stato pubblicato anche il report sul mercato del lavoro che ha visto una diminuzione delle richieste di sussidi di disoccupazione.
Dati contrastanti se confrontati con i numeri delle nuove assunzioni. Infatti se da un lato le aziende stanno licenziando meno dall’altro anche i dati sulle assunzioni sono in calo da giugno.
Tornando all’azionario bene i tech e le telecomunicazioni con Broadcom a +2,8%, Amazon a +1,1% e Alphabet a +2%.
Il gigante Nvidia invece ha chiuso a -0,8% nel primo giorno di contrattazioni dopo la trimestrale. Il produttore di chip è uno dei principali barometri per l’andamento del settore AI, che secondo alcuni analisti è ancora sopravvalutato.
Negli altri settore crolla Best Buy a -3,7% trascinato al ribasso dalle previsioni a fine anno, riviste a causa dell’impatto dei dazi dell’amministrazione Trump.
Sulla stessa linea il colosso dell’abbigliamento Urban Outfitters, in profondo rosso a -10,7% dopo aver avvisato che si aspetta un calo degli utili nella seconda metà dell’anno a causa della politica commerciale della Casa Bianca.
Passando alle materie prime rimbalza per il secondo giorno di fila il Brent a +0,8% a 67,98 dollari al barile. Più cauto il Wti a +0,08% a 64,21 dollari al barile.
Mette a segno il quarto giorno di guadagno l’oro a +0,78% a 3.475,4 dollari l’oncia. Secodno giorno di acquisti per l’argento a +1,1% a 39,14 dollari l’oncia.
Infine sul forex l’euro/dollaro sale leggermente a 1,166 e il dollaro/yen è stabile a 147,16.