Partenza prudente per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,1% a 44.520 punti, cauto come l’Ibex35 di Madrid (+0,1%), il CAC 40 di Parigi, il Dax di Francoforte e il Ftse 100 di Londra (tutti e tre flat).
Gli investitori restano intenti a valutare quanto emerso ieri dalla BCE che, come previsto, ha lasciato i tassi invariati.
La presidente Lagarde ha ribadito che non c’è nessun percorso prestabilito dei tassi. Le nuove proiezioni che indicano una crescita del Pil superiore a quanto stimato a settembre (+1,4% nel 2025, +1,6% nel 2026 e +1,4% nel 2027) a fronte di un’inflazione sotto il target del 2% nel 2026 e nel 2027 di fatto lasciano aperta la strada a possibili future ulteriori riduzioni del tasso. “Il Consiglio direttivo sottolinea l’urgente necessità di rafforzare l’area dell’euro e la sua economia nell’attuale contesto geopolitico”, ha concluso Lagarde.
Sempre in tema di politica monetaria, la banca centrale giapponese, come previsto, ha invece aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base allo 0,75%, ai massimi da 30 anni, spiegando che i tassi reali dovrebbero rimanere “significativamente negativi” e che le condizioni finanziarie accomodanti continueranno a sostenere l’economia.
Resta l’attenzione anche sul fronte geopolitico con il Consiglio Europeo che ha dato il via libera allo stanziamento di 90 miliardi per l’Ucraina per il 2026-27 dopo il mancato raggiungimento di un accordo sull’impiego degli asset russi congelati per finanziare Kiev.
Sul fronte macro, attesi, tra gli altri, dall’Italia, la fiducia consumatori e le vendite industriali; dagli USA, il deflatore PCE, la spesa per consumi personali nonché il reddito personale.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,171 mentre il cambio dollaro/yen sale a 156,8. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,5%) a 59,5 dollari e il Wti (-0,6%) a 55,7 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 64 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,51%.
Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio Telecom Italia (+2,2%), Bper (+0,8%), Lottomatica e MPS (entrambe +0,7%); in fondo, Inwit e Tenaris (entrambe -1,4%), precedute da Amplifon (-1,1%).
























