Apertura in rialzo per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,6% a 45.642 punti, bene come il Dax di Francoforte (+0,5%), l’Ibex35 di Madrid (+0,4%), il CAC 40 di Parigi (+0,3%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%).
Focus sullo scenario internazionale dopo l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela e l’arresto del presidente Nicolás Maduro nel fine settimana. Delcy Rodríguez è stata nominata dalla Corte Suprema venezuelana presidente ad interim.
Trump ha intanto minacciato anche Colombia, Cuba, Messico e Iran.
Resta l’attenzione inoltre sulla fitta agenda macro di questa settimana a partire dagli ISM manifatturieri in uscita oggi fino a culminare venerdì con il job report USA, dati che, nel complesso, dovrebbero fornire nuovi spunti sulle prossime mosse delle banche centrali.
Nel frattempo, secondo la presidente della Fed di Philadelphia, Anna Paulson, potrebbero essere appropriati modesti ulteriori tagli ai tassi più avanti nel 2026, a condizione che il contesto economico rimanga favorevole.
Sul fronte asiatico, il PMI servizi cinese è stato pari, come previsto, a 52 punti rispetto ai 52,1 di novembre.
Nello stesso mese, il PMI manifatturiero finale giapponese è stato rivisto al rialzo a 50 punti dai 49,7 del preliminare e del consensus.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,168 mentre il cambio dollaro/yen sale a 157,0. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,7%) a 60,3 dollari e il Wti (-0,8%) a 56,9 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 67 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,57%.
Tornando a Piazza Affari, guidano in avvio Leonardo (+4,9%), Tenaris (+3,6%), Fincantieri e Saipem (entrambe +3,3%); in fondo, Terna (-0,7%), Italgas (-0,5%) e Snam (-0,4%).

























