Seduta tonica per le principali borse asiatiche dopo la chiusura perlopiù positiva di venerdì a Wall Street.
Giappone in evidenza con il Nikkei a +3% e il Topix a +2%, bene come Shanghai (+1,4%) e Shenzhen (+2,3%); più cauta Hong Kong (flat).
Oltreoceano, il Dow Jones ha terminato a +0,7%, l’S&P500 a +0,2% e il Nasdaq flat.
Resta l’attenzione sulle questioni geopolitiche con l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela e l’arresto del presidente Nicolás Maduro nel fine settimana. Delcy Rodríguez è stata nominata dalla Corte Suprema venezuelana presidente ad interim.
Trump ha intanto minacciato anche Colombia, Cuba, Messico e Iran.
Occhi inoltre sull’agenda macro con il PMI servizi cinese pari, come previsto, a 52 punti rispetto ai 52,1 di novembre.
Nello stesso mese, il PMI manifatturiero finale giapponese è stato rivisto al rialzo a 50 punti dai 49,7 del preliminare e del consensus.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,169 mentre il cambio dollaro/yen sale a 157,0. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,6%) a 60,4 dollari e il Wti (-0,7%) a 56,9 dollari al barile.

























