Mercati asiatici – Seduta mista con lo sguardo sulle tensioni internazionali

Seduta mista per le principali borse asiatiche dopo la chiusura in rialzo di ieri a Wall Street.

Shanghai e Shenzhen guadagnano entrambi lo 0,1%; più arretrati Hong Kong (-1,2%), il Nikkei a -1% e il Topix a -0,8%.

Oltreoceano, il Dow Jones ha terminato a +1%, il Nasdaq a +0,7% e l’S&P500 a +0,6%.

Restano monitorate le tensioni geopolitiche con la Cina che ha deciso di imporre immediatamente controlli sulle esportazioni verso il Giappone di beni che potrebbero avere utilizzo militare.

Occhi anche sulla questione Venezuela con Trump che ha annunciato che le autorità ad interim del Paese daranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio agli USA, che verrà venduto al prezzo di mercato, garantendo che controllerà il flusso del denaro e che esso verrà utilizzato “a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti”.

Sul fronte macro, il PMI servizi finale nipponico di dicembre è sceso a 51,6 punti dai 52,5 del preliminare e del consensus.

Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,169 mentre il cambio dollaro/yen cala a 156,4. Tra le materie prime, petrolio negativo con il Brent (-1,1%) a 60,0 dollari e il Wti (-1,5%) a 56,3 dollari al barile.