Avvio incerto per le principali borse europee.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,2% a 45.846 punti, resistendo come il Dax di Francoforte (+0,5%); più arretrati, l’Ibex35 di Madrid (-0,1%), il CAC 40 di Parigi (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,3%).
Rimane sotto i riflettori la questione venezuelana con Trump che ha annunciato che le autorità ad interim di Caracas daranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio agli USA, che verrà venduto al prezzo di mercato, garantendo che controllerà il flusso del denaro e che esso verrà utilizzato “a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti”.
Occhi anche sull’agenda macro in attesa della disoccupazione in Germania oltre che dell’inflazione in Italia ed Eurozona.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,168 e il cambio dollaro/yen a 156,5. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-1,1%) a 60,0 dollari e il Wti (-1,5%) a 56,3 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte da 65 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,47%.
Tornando a Piazza Affari, corre in avvio Italgas (+8,7%) dopo che Snam ha annunciato l’avvio del collocamento di un green convertibile in azioni ordinarie esistenti della stessa Italgas, seguita da A2A (+2,4%) e Leonardo (+1,9%); in fondo, Tenaris ed Eni (entrambe -1,9%), precedute da Diasorin (-1,4%).

























