Mercati – Chiusura perlopiù sottotono per le borse europee, Milano -0,4%

Le borse europee chiudono perlopiù deboli, con Wall Street mista dopo le prime ore di contrattazioni.

A Milano, il Ftse Mib cede lo 0,4% a 45.559 punti, sotto la parità come il Ftse 100 di Londra (-0,7%), l’Ibex35 di Madrid (-0,3%), mentre tengono il Dax di Francoforte (+0,85%) e il CAC 40 di Parigi (flat).

Oltreoceano, il Nasdaq e l’S&P 500 guadagnano lo 0,5% e lo 0,1%, il Dow Jones cede lo 0,3%.

Focus sull’agenda macro: a dicembre, nell’Eurozona, i prezzi al consumo preliminari hanno accelerato a +0,2% su base mensile dal -0,3% di novembre ma rallentato leggermente, come previsto, a +2% dal +2,1% del mese precedente. L’indice core ha registrato un +2,3% a/a rispetto al +2,4% previsto e di novembre.

Nello stesso periodo, in Italia, i prezzi al consumo preliminari si sono attestati a +0,2% su base mensile, in linea alle attese, dopo il -0,2% di novembre. Su base annua, sono aumentati dell’1,2% rispetto al +1,1% del consensus e del mese precedente.

Sullo sfondo, resta la questione venezuelana con Trump che ha annunciato che le autorità ad interim di Caracas daranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio agli USA, che verrà venduto al prezzo di mercato, garantendo che controllerà il flusso del denaro e che esso verrà utilizzato “a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti”.

Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,169 e il cambio dollaro/yen sale a 156,7. Tra le materie prime, il petrolio resta debole con il Brent (-0,9%) a 60,1 dollari e il Wti (-1,5%) a 56,3 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund sale a 66 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,47%.

Tornando a Piazza Affari, in vetta TIM (+5,8%), seguita da Italgas (+5,4%) e Fincantieri (+5,3%); scivola in fondo Eni (-4,65%), preceduta da Tenaris (-3,5%) e Saipem (-3,5%).