Le borse europee proseguono in ordine sparso a metà seduta in linea ai futures di Wall Street.
A Milano, il Ftse Mib vira a -0,1% a 45.705 punti, sotto la parità come il Ftse 100 di Londra (-0,6%); l’Ibex35 di Madrid è flat mentre tengono il Dax di Francoforte (+0,8%) e il CAC 40 di Parigi (+0,1%).
Focus sull’agenda macro: a dicembre, nell’Eurozona, i prezzi al consumo preliminari hanno accelerato a +0,2% su base mensile dal -0,3% di novembre ma rallentato leggermente, come previsto, a +2% dal +2,1% del mese precedente. L’indice core ha registrato un +2,3% a/a rispetto al +2,4% previsto e di novembre.
Nello stesso periodo, in Italia, i prezzi al consumo preliminari si sono attestati a +0,2% su base mensile, in linea alle attese, dopo il -0,2% di novembre. Su base annua, sono aumentati dell’1,2% rispetto al +1,1% del consensus e del mese precedente.
Sullo sfondo, resta la questione venezuelana con Trump che ha annunciato che le autorità ad interim di Caracas daranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio agli USA, che verrà venduto al prezzo di mercato, garantendo che controllerà il flusso del denaro e che esso verrà utilizzato “a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti”.
Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,168 e il cambio dollaro/yen a 156,5. Tra le materie prime, il petrolio resta debole con il Brent (-0,3%) a 60,5 dollari e il Wti (-0,6%) a 56,8 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta a 65 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,45%.
Tornando a Piazza Affari, ancora in vetta, pur riducendo i guadagni, Italgas (+5,9%) dopo che Snam ha annunciato l’avvio del collocamento di un green convertibile in azioni ordinarie esistenti della stessa Italgas, seguita da Leonardo (+3,3%), A2A ed Hera (entrambe +2,3%); scivola in fondo Moncler (-4%), preceduta da Tenaris (-3,8%) e Saipem (-3,7%).
























