Enel, in esecuzione della delibera del 18 dicembre scorso da parte del CdA, ha lanciato sul mercato europeo nuovi prestiti obbligazionari subordinati ibridi, perpetui, non convertibili, denominati in euro e destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi.
L’emissione ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di 7 volte, totalizzando ordini per un importo pari a circa 14 miliardi al picco della domanda.
La nuova emissione è strutturata nelle seguenti due serie:
- prestito obbligazionario da 1.250 milioni non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della società, come specificato nei relativi termini e condizioni. Una cedola fissa annuale del 4,125% verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2032, che corrisponde all’ultimo giorno per la prima optional redemption;
- prestito obbligazionario da 750 milioni non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società, come specificato nei relativi termini e condizioni. Una cedola fissa annuale del 4,5% verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2035, che corrisponde all’ultimo giorno per la prima optional redemption.
La data prevista per il regolamento è il 14 gennaio 2026. I titoli saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin). Si prevede, inoltre, che agli stessi venga assegnato da parte delle agenzie un rating di Baa3/BB+/BBB- (Moody’s/S&P/Fitch) e un equity content pari al 50%.























