Mercati – Europa resta debole a metà seduta, Piazza Affari rallenta a -0,2%

Le borse europee restano deboli a metà seduta in linea ai futures di Wall Street.

A Milano, il Ftse Mib vira a -0,2% a 45.457 punti, cauto come il Dax di Francoforte (flat), l’Ibex35 di Madrid (flat), il CAC 40 di Parigi (-0,2%) e il Ftse 100 di Londra (-0,3%).

Focus sull’agenda macro: a novembre, nell’Eurozona, i prezzi alla produzione hanno registrato un +0,5% su base mensile rispetto al +0,4% previsto e al +0,1% di ottobre. Anno su anno la variazione è stata del -1,7% a fronte del -1,9% atteso e del -0,5% del mese precedente.

Nella stessa area e periodo, il tasso di disoccupazione è stato del 6,3% dopo il 6,4% sia del consensus e sia di ottobre.

Sempre a novembre, l’omologo dato italiano si è attestato al 5,7% rispetto al 6% stimato e al 5,8% del mese precedente.

Nel pomeriggio, in arrivo dagli USA, le richieste di sussidi di disoccupazione.

Sullo sfondo, persistono le tensioni geopolitiche con Trump che ha minacciato di voler annettere la Groenlandia. Tensioni che si aggiungono a quelle relative alla situazione in Venezuela.

Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,167 e il cambio dollaro/yen a 156,7. Tra le materie prime, il petrolio accelera con il Brent (+0,9%) a 60,5 dollari e il Wti (+1%) a 56,5 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund aumenta a 67 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,50%.

Tornando a Piazza Affari, sale in vetta Italgas (+2,8%), seguita da Leonardo che, rispetto all’avvio, riduce i guadagni a +2%, e Campari (+1,7%); peggiora e scivola in fondo Amplifon (-3,1%), preceduta da Telecom Italia (-2,5%) e Stellantis (-2,2%).