Mercati – Piazza Affari flat resta cauta con il resto dell’Europa

Le borse europee restano caute a metà seduta in linea ai futures di Wall Street.

A Milano, il Ftse Mib è flat a 45.689 punti, incerto come il Dax di Francoforte (+0,1%) e l’Ibex35 di Madrid (-0,1%); meglio il CAC 40 di Parigi (+0,7%) e il Ftse 100 di Londra (+0,4%).

Mentre cresce l’attesa per il job report USA in uscita nel pomeriggio, questa mattina l’attenzione si è concentrata sulle vendite al dettaglio dell’Eurozona aumentate, a novembre, dello 0,2% su base mensile rispetto al +0,1% stimato e al +0,3% di ottobre. Anno su anno la variazione è stata del +2,3%, superiore al +1,6% del consensus e al precedente +1,9%.

Nello stesso periodo, l’omologo dato italiano ha registrato un +0,5% m/m, come a ottobre, e oltre il +0,3% stimato mentre su base annua è salito ancora dell’1,3%.

Resta l’attenzione anche sulle questioni commerciali, con la Corte Suprema che potrebbe esprimersi sulla legittimità dei dazi imposti dagli Stati Uniti, e geopolitiche con il nuovo governo venezuelano che ha annunciato la liberazione di alcuni detenuti stranieri.

Sul forex, l’euro/dollaro oscilla a 1,164 mentre il cambio dollaro/yen sale a 157,7. Tra le materie prime, il petrolio riduce i guadagni con il Brent (+0,5%) a 62,3 dollari e il Wti (+0,5%) a 58,1 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund cala a 63 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,46%.

Tornando a Piazza Affari, sale in vetta Amplifon (+2,9%), seguita da Stellantis (+2,5%) e Stm (+1,7%); scivola in fondo Italgas (-1,5%), preceduta da Poste Italiane e Popolare di Sondrio (entrambe -1,1%).