Popolare di Vicenza e Veneto Banca per recuperare la liquidità persa negli ultimi anni stanno predisponendo una doppia operazione: un’auto-cartolarizzazione e nuove emissioni di bond con garanzia pubblica.
La prima dovrebbe prevedere la trasformazione di 2 miliardi di sofferenze in nuovi titoli, che potranno essere ceduti ad altre banche come collaterale in cambio di liquidità. Nelle scorse settimane sono stati creati due veicoli ad hoc denominati “Flaminia” per Veneto Banca e “Ambra” per Popolare di Vicenza.
Con questa mossa, i due istituti non deconsolidano i crediti in sofferenza dal bilancio, ma piuttosto puntano ad avere a disposizione titoli da dare in pegno ad altre banche per poter accedere a prestiti ponte a breve e medio termine.
La seconda operazione, che prevede nuove emissioni di bond con garanzia pubblica simile a quella messa in atto da Mps, ha ricevuto ieri il via libera da parte della Commissione Europea. La garanzia dello Stato tuttavia non sarà gratuita ma comporterà un costo di circa lo 0,4% per le emissioni di durata oltre un anno.

























