Clabo – Una multinazionale con il faro puntato ad oriente

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Clabo, realtà internazionale attiva nel business dei banchi per l’esposizione del gelato e della pasticceria artigianali, si prepara con determinazione a consolidare il percorso di crescita, rafforzandosi nel settore della gelateria artigianale e del food retail. Il gruppo realizza già oltre il 60% delle vendite oltrefrontiera, dove punta a un’ulteriore espansione, soprattutto in Cina dopo la recente acquisizione di Easy Best. Operazione che avrà un impatto economico rilevante nel biennio 2019 e 2020. Anni in cui i ricavi sono attesi a 53 e 58,2 milioni (37,3 milioni nel 2016), come indicato nel piano industriale aggiornato di recente. Apprezzato in Borsa da inizio anno il titolo Clabo ha guadagnato oltre il 500%, sovraperformando nettamente l’indice di riferimento, il Ftse Aim Italia, che ha evidenziato una crescita di circa il 24 per cento. Il tutto grazie anche all’accelerazione impressa all’internazionalizzazione soprattutto nei mercati a maggiore crescita, nonché all’importante potenziale di sviluppo.

Il gruppo Clabo nasce dall’eredità industriale della Orion Srl, società di proprietà della famiglia Bocchini attiva nella produzione di vetrine refrigerate per la conservazione e l’esposizione del gelato artigianale. Negli anni 2000, si espande attraverso una serie di acquisizioni che la trasformano nell’attuale gruppo industriale. 

La multinazionale tascabile si propone di mantenere la posizione di leadership internazionale nel business dei banchi per l’esposizione del gelato e della pasticceria artigianali anche attraverso l’espansione commerciale sui mercati ad alto potenziale di crescita, l’apertura di nuovi insediamenti produttivi all’estero e lo sviluppo di nuovi prodotti altamente innovativi per design e tecnologia.

In questa direzione il gruppo di Jesi lo scorso marzo ha infatti finalizzato l’acquisto di Easy Best per la produzione di vetrine refrigerate dalla cinese Qingdao Easy Best Refrigeration, leader di mercato in Cina con una quota superiore al 30 per cento. L’importante operazione ha comportato l’aggiornamento del piano industriale 2017-2020, anche in relazione ai significativi sviluppi avviati sul mercato asiatico.

L’acquisizione, afferma Pierluigi Bocchini “ha già iniziato a generare importanti vantaggi allo sviluppo del nostro gruppo e riteniamo che benefici ancor più significativi potranno essere realizzati negli ultimi due anni di piano”.

A conferma della forte spinta sull’internalizzazione annunciata nel piano industriale 2017–2020, le vendite del gruppo nei primi cinque mesi dell’esercizio in corso hanno superato 19 milioni (+15% a/a).

Best performer del mercato Aim da inizio anno, il titolo ha guadagnato oltre il 500% rispetto al 24% segnato dall’indice di riferimento.

L’attività

Clabo, fondata nel 1958 è approdata sul segmento Aim di Borsa Italiana a fine marzo 2015. Negli anni ha intrapreso un percorso di crescita caratterizzato dall’innovazione e dall’espansione per linee esterne anche a livello  internazionale attraverso una serie di acquisizioni.

Oggi Clabo, presente sul mercato con i brand Orion, Fb e Artic, è leader nel settore degli arredi per la ristorazione ed è specializzata nella produzione e commercializzazione di vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e hotel. Realizza circa il 60% delle vendite oltrefrontiera in 95 Paesi ed è presente con filiali commerciali in Usa, Cina e Brasile a cui si aggiungerà quella a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Fra i principali clienti rientrano Nestlè, Häagen-Dazs, Puro gusto, Venchi, Eataly, campus Apple e parchi Walt Disney. Con oltre 20 brevetti legati alle tecnologie della conservazione e della catena del freddo, Il gruppo offre oltre 1.100 modelli distribuiti attraverso una rete di rivenditori selezionati e di agenti che rappresentano diversi marchi. Il prodotto viene realizzato su commessa singola, su un preciso disegno del cliente ed è una composizione di vari elementi con diverse varianti, finiture, colori e accessori.

Penetrazione stabile in mercati internazionali in crescita

La multinazionale tascabile marchigiana, intende proseguire nell’internazionalizzazione in particolare in Cina e in Sud America. Una crescita che passerà anche dall’innovazione di prodotto, con il lancio nel triennio di oltre 15 nuovi prodotti basati sulle “nano” tecnologie e sugli sviluppi offerti dall’Industria 4.0, quali l’Internet of Things.

Pierluigi Bocchino, presidente e ad di Clabo

“Puntiamo molto sulla crescita del nostro gruppo in Cina, un paese che sta offrendo delle opportunità interessanti nell’ambito del food & beverage made in Italy, e in particolare in un settore di nicchia ma di alto valore quale quello della gelateria artigianale”, riferisce il presidente e amministratore delegato Pierluigi Bocchino.

Il mercato cinese del gelato, secondo uno studio di Pwc, è quello che presenta i ritmi di crescita più elevati al mondo con incrementi dell’11% all’anno.

Il gruppo jesino continuerà a puntare sul segmento “Gelato&Pasticceria”, a maggiore valore aggiunto, che rappresenta oggi oltre il 65% della produzione. Gli obiettivi di crescita saranno concentrati nell’espansione sul mercato cinese e asiatico, caratterizzato da elevati tassi di sviluppo nel settore di riferimento.

L’espansione sarà più graduale negli Stati Uniti, America Latina e Medio Oriente, che presentano potenzialità nella pasticceria. Area quest’ultima dove nascerà Clabo General Trading Ltd,  polo logistico e di supporto alle vendite per l’area del golfo arabo, con particolare attenzione ai i mercati degli Emirati Arabi Uniti, dell’Arabia Saudita e del Kuwait. In Italia ed Europa Clabo punterà a consolidare le proprie quote di mercato.

Nel segmento “Bar&Vetrine verticali”, Clabo punterà a sostenere una maggiore marginalità, anche grazie al miglioramento del processo produttivo volto ad implementare l’automazione nello stabilimento di Jesi.

Alla conquista della Cina

Nell’ambito del processo di internazionalizzazione, in particolare nel mercato asiatico, il piano industriale presentato nel novembre 2016 prevedeva l’apertura di un nuovo stabilimento in Cina. Con un cambio di rotta, la società ha acquisito un concorrente. Lo scorso marzo ha infatti finalizzato l’acquisto degli asset industriali e del marchio “Easy Best” per la produzione di vetrine refrigerate, dalla cinese Qingdao Easy Best Refrigeration leader di mercato in Cina con una quota superiore al 30 per cento. L’operazione segue l’accordo con Nanjing Mango Food& Beverage per l’apertura di 28 punti vendita nello stesso paese orientale.

L’importo della transazione è pari a 20 milioni di yuan (circa 2,7 milioni di euro), 10 milioni dei quali (1,375  milioni di euro) alla firma dell’accordo e 5 milioni (0,687 milioni di euro) al closing. Il saldo per altri 5 milioni di yuan, oltre a 550 mila azioni Clabo, dovranno essere consegnati entro il 2017. Accordo quest’ultimo sostituito con il pagamento di un controvalore di 1 milione richiesto, così come dichiarato da Pierluigi Bocchini “per effetto dell’importante incremento sul titolo Clabo degli ultimi mesi. Al prezzo dello scorso 31 maggio, tale modifica ci consente di risparmiare potenzialmente circa 1 milione di euro, pari alla differenza tra il corso attuale del titolo e l’importo concordato a saldo dell’operazione”. Il ramo di Easy Best nel 2016 ha generato ricavi per circa 5,5 milioni di euro, in crescita dell’8% sul 2015 e un Ebitda margin intorno al 12 per cento.

Nuovi accordi in Cina con Easy Best

Negli ultimi tre mesi la neo acquisita ha avviato in Cina importanti accordi commerciali con le maggiori catene di vendita di gelati tra cui Popland, il principale operatore locale nel retail, Dairy Queen, catena americana di gelaterie di recente ingresso nel Paese del sol levante, e Promisor, operatore locale nella vendita di gelato con propri punti vendita nell’area dello Shandong.

“Nei primi tre mesi abbiamo ottenuto un raddoppio degli ordinativi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, superando i 2 milioni di euro. Stiamo ottenendo risultati molto importanti sotto il profilo della marginalità industriale con un ebitda bel oltre il 12% atteso per questo primo anno” ha dichiarato il presidente.

Il Piano Industriale dopo l’operazione in Asia

L’importante operazione ha comportato l’aggiornamento del piano industriale 2017-2020, anche in relazione ai significativi sviluppi avviati sul mercato asiatico. L’acquisizione, afferma Pierluigi Bocchini “ha già iniziato a generare importanti vantaggi allo sviluppo del nostro gruppo e riteniamo che benefici ancor più significativi potranno essere realizzati negli ultimi due anni di piano”.

E’ prevista una crescita dei ricavi, che raggiungeranno 58,2 milioni nel 2020 (52 milioni nel precedente piano), dai 37,3 milioni di fine 2016, con un cagr dell’11,8%, un Ebitda di 9,6 milioni (precedenti 8 milioni), dai 4,1 milioni del 2016, con una marginalità attesa al 16%. L’Ebit, dai precedenti 4,2 milioni, è stimato a 4,6 milioni (1,8 milioni nel 2016), con un cagr del 26,4%. L’aumento del cash flow consentirà di ridurre l’indebitamento finanziario netto al 2020 a 11,9 milioni (dai precedenti 11 milioni) dagli attuali 17 milioni.

Confermati investimenti per 15,7 milioni, di cui 4,3 milioni destinati all’internazionalizzazione che include l’integrazione di Easy Best e la realizzazione di un nuovo sito di assemblaggio in Sud America, 6,4 milioni all’efficientamento produttivo e il resto allo sviluppo di nuovi prodotti.

Le risorse per finanziare gli investimenti

Nell’ambito della strategia di espansione nel mercato asiatico, e dopo essere divenuta Pmi innovativa, Clabo ha avuto accesso al finanziamento agevolato per 3,9 milioni da parte di Invitalia – Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa. Oltre 0,8 milioni del finanziamento sono stati riconosciuti a “fondo perduto” per investimenti dedicati agli impianti, mentre i restanti 3 milioni godranno di un tasso agevolato e dovranno essere rimborsati nei 10 anni successivi al completamento dell’investimento, previsto per il giugno 2019.

Un’ulteriore supporto allo sviluppo sul mercato asiatico giunge da Simest (gruppo Cassa Depositi e Prestiti) con l’ingresso nel capitale della controllata cinese con una quota del 49% attraverso un aumento di capitale a cui ha partecipato direttamente con 0,6 milioni e per 0,5 milioni sostenuta dal Fondo di Venture Capital gestito dal gruppo CDP.

Infine, il Board ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario per massimi 6 milioni, con un tasso fisso lordo annuale pari al 6% e scadenza 2021, da emettersi in due o più tranche entro il 31 dicembre 2017. La prima tranche quinquennale da 3 milioni emessa il 30 giugno 2016 è stata sottoscritta da Pioneer Investments.

Aumentano i ricavi ma calano i margini per gli investimenti effettuati nel 2016

Nel 2016 le vendite consolidate sono aumentate del 3,2% a 34 milioni, grazie ai buoni risultati ottenuti sui mercati extra Ue, che hanno inoltre consentito di consolidare la presenza sul mercato internazionale portando al 54% le vendite realizzate oltrefrontiera.

Si segnala che la società, al fine di rendere omogeneo il confronto trai due periodi, ha redatto il 2015 pro forma al fine di recepire il conferimento del ramo d’azienda di Clabo Group Srl dal 1° gennaio 2015.

La performance delle vendite tuttavia non si è riflessa sui margini in seguito agli investimenti in nuovi prodotti, in comunicazione e marketing, nel nuovo sistema informativo e nei conseguenti processi di riorganizzazione interna.

Tra gli eventi di natura non ricorrente si indica l’avvio della filiale tedesca nel marzo 2016 che ha inciso negativamente per 0,11 milioni, per la quale il management si attende  il superamento del break- even nell’esercizio in corso. Inoltre, i maggiori sconti commerciali alle filiali estere, in particolare per il mercato cinese e brasiliano, hanno prodotto un minore margine per 0,32 milioni. Su entrambi i mercati è atteso un ritorno alla redditività grazie anche all’acquisizione della cinese Easy Best, portata a termine in marzo.

L’Ebitda segna pertanto una riduzione del 16,5% a 4 milioni e l’Ebit del 45% a 1,8 milioni, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,3 milioni (+36,5%).

La gestione finanziaria assorbe 0,6 milioni (0,7 milioni nel 2015) e le imposte 0,4 milioni (0,18 milioni nel 2015).  L’utile netto di competenza, infine, cifra in 0,7 milioni, rispetto 2,8 milioni del 2015 che includevano 0,5 milioni di proventi relativi alle attività destinate alla vendita.

Il flusso di cassa netto generato dalla gestione operativa, pari a 4,7 milioni ha consentito di finanziare l’attività di investimento e diminuire l’indebitamento finanziario netto di circa 1 milione a 16,8 milioni.

Buone prospettive soprattutto dall’export

Il mercato mondiale del gelato artigianale a fine 2015 aveva un valore stimato di 40 miliardi di dollari, con l’attesa nel periodo 2016-2018 di una crescita ad un tasso medio composto del 4% all’anno. Da ciò si desume che l’export è ancora in gran parte da esplorare con prospettive di sviluppo soprattutto in Estremo Oriente.

In questo contesto gli arredi e le attrezzature per gelaterie, mercato di riferimento di Clabo, presentano buone prospettive non solo in ambito europeo ma anche in Usa, Sud America e Medio ed Estremo Oriente. Diversamente il mercato interno, ormai saturo, risulta più riflessivo soprattutto per il lento rinnovamento del parco esistente. In Italia le vendite dovrebbero passare da 16,5 milioni del 2016  a circa 19 milioni nel 2020 grazie unicamente al lancio di nuovi prodotti.

Nel resto d’Europa i ricavi sono attesi intorno  10 milioni a fine 2020 (8,2 milioni nel 2016) dei quali 1,5 milioni dal lancio di nuovi prodotti e dal miglioramento della rete. Nel resto del mondo le stime indicano ricavi in aumento dai 6,5 milioni attesi a fine 2016 a oltre 10 milioni.

Borsa – Best performer dell’Aim da inizio anno

Clabo è quotata sul segmento Aim di Borsa Italiana da fine marzo 2015, un mercato caratterizzato da volumi contenuti e scarsa dinamicità. Operazione che comunque ha consentito di avere una maggiore visibilità nonché di immettere nuovo capitale da destinare ai progetti di espansione e innovazione continua.

Dal debutto in Borsa di fine marzo 2015 a 2,70 euro, il titolo ha gradualmente perso terreno sino a toccare un minimo di 55 centesimi a fine novembre 2016. Successivamente, a seguito dell’acquisto della concorrente cinese e anche grazie all’intervento del Tesoro attraverso Simest (gruppo Cassa Depositi e Prestiti), entrata nel capitale della controllata cinese Easy Best con una quota del 49%, il titolo ha intrapreso una linea ascendente toccando a fine maggio 2017 il massimo storico a 4,05 euro.

Da inizio anno Clabo ha guadagnato oltre il 500%, sovraperformando nettamente l’indice di riferimento, il FtseAim Italia che ha evidenziato una crescita di circa il 24 per cento. Il tutto grazie anche all’accelerazione impressa all’internazionalizzazione soprattutto nei mercati a maggiore crescita, nonché all’importante potenziale di sviluppo.