Mercati – Milano torna a galla, Ftse Mib a +0,5%

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Dopo un’escursione in territorio negativo il Ftse Mib cambia nuovamente segno e si riporta sopra i 21.000 punti (+0,5%). Intorno alle 15:50, dopo l’avvio positivo di Wall Street con il rimbalzo dei tecnologici, anche gli altri listini europei continuano a scambiare in rialzo, con il Dax di Francoforte, il Cac 40 di Parigi e l’Ibex 35 di Madrid a +1% e il Ftse 100 di Londra a +0,7 per cento.

Il tutto all’indomani del successo elettorale del partito di Emmanuel Macron nel secondo turno delle elezioni legislative francesi, un risultato grazie al quale il neopresidente francese potrà attuare più agevolmente le riforme annunciate.

In Gran Bretagna, invece, si attendono gli sviluppi dei negoziati sulla Brexit, al via oggi a Bruxelles. Le elezioni dello scorso 8 giugno hanno mostrato un indebolimento del partito conservatore di Theresa May, che potrebbe condizionare le trattative conducendo ad un accordo meno vantaggioso per il Regno Unito.

Un’eventualità che potrebbe favorire la sterlina, poco mossa al momento nei confronti del dollaro (GBP/USD a 1,277) e dell’euro (EUR/GBP a 0,875). In lieve calo l’EUR/USD in area 1,118 mentre il dollaro/yen risale a 111,25 dopo le parole di William Dudley, presidente della Fed di New York, che ha sostanzialmente confermato la posizione emersa dall’ultima riunione della banca centrale in tema di politica monetaria.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si restringe nuovamente in area 166 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo all’1,95 per cento.

Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano PRYSMIAN (+2,3%), CAMPARI (+2%), STM (+2,4%) e BANCO BPM (+2,2%).

In lieve recupero anche gli altri bancari con UNICREDIT (+0,7%) che ha ceduto due portafogli di crediti deteriorati per un valore nominale complessivo di 450 milioni.

Nel settore dell’auto rimbalza BREMBO (+1,9%), mentre FCA (+0,3%) ha smentito le indiscrezioni secondo cui avrebbe intenzione di interrompere le vendite del marchio Chrysler in Giappone.

Ricordiamo che oggi POSTE ITALIANE (-5,6%), TERNA (-2,4%), TELECOM ITALIA (-0,5%) ed EXOR (-0,2%) sono penalizzate dallo stacco del dividendo.

Per quanto riguarda MEDIASET (+0,8%), infine, scadono oggi i termini per la presentazione in Agcom da parte di Vivendi di un piano che dovrebbe consentire al gruppo di Vincent Bolloré di eliminare l’attuale “posizione dominante” accertata sulla base del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (Tusmar) italiano.

Fuori dal listino principale bene CARIGE (+3,3%) dopo l’annuncio del trasferimento ad un nuovo veicolo societario del pacchetto da 938 milioni di crediti deteriorati e in attesa della riunione del cda del prossimo 21 giugno per rispondere alle richieste della Bce riguardo a governance, aumento di capitale e dismissione degli npl.