B. Desio – Tiene il margine di intermediazione a 209 mln nel primo semestre 2017

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Banco Desio archivia un primo semestre con un utile in diminuzione a 18,2 milioni (-18,5%), appesantito da oneri straordinari netti per 10,8 milioni e maggiori imposte sul reddito per 10,4 milioni. Il margine di intermediazione si riduce dello 0,8% a 209,4 milioni, mentre i costi mostrano una diminuzione dell’1,5% a 139,5 milioni.

Utile in diminuzione a 18,2 milioni (-18,5%) per Banco Desio nel primo semestre 2017. Un risultato attribuibile a oneri straordinari netti per 10,8 milioni (nel primo semestre 2016 proventi straordinari netti per 1,6 milioni) e a un maggiore tax rate (35,9% contro il 19,4% del periodo di confronto) con imposte sul reddito per 10,4 milioni.

Il margine di intermediazione si è ridotto a 209,4 milioni (-0,8%), mostrando contrazioni nel margine di interesse a 115,1 milioni (-3,9%), penalizzato da una forbice ristretta dei tassi, nei profitti da trading a 6 milioni (-7,2%) e negli altri ricavi a 8,3 milioni (-16,4%). Diversamente sono cresciute le commissioni nette a 80 milioni (+6,8%).

Migliora lievemente l’efficienza con il cost/income ratio sceso al 66,5% dal 67,1% del periodo gennaio-giugno 2016. Una dinamica riconducibile alla diminuzione dei costi a 139,5 (-1,5%). In particolare, se da un lato le spese per il personale sono cresciute dello 0,5% a 89,4 milioni, gli altri costi operativi, comprensivi di oneri di sistema per 3,5 milioni (3,8 milioni nel periodo di confronto), si sono ridotti del 5,1% a 50,1 milioni.

Ne consegue un risultato lordo di gestione in progresso dello 0,7% a 69,9 milioni.

Più marcato è invece l’aumento del risultato netto di gestione, che, dopo rettifiche su crediti diminuite del 29,3% a 30,1 milioni, si attesta a 39,8 milioni (+48,2%).

In termini patrimoniali, si rafforza il Cet1 all’11,1 per cento (10,9% a fine dicembre).

Crescono del 9,1% gli impieghi a 12,8 miliardi, sostenuti dalla crescita del 48,5% delle attività finanziarie totali a 2,8 miliardi. Bene anche la raccolta a 11,8 miliardi (+6,6%), con la raccolta diretta pressochè stabile a 10,1 miliardi.

Si mantengono inoltre elevati i livelli di copertura sulle sofferenze al 57,1% e sui deteriorati al 47,1 per cento.