Mercati Usa – Timido rimbalzo in avvio, affondano Snap e JC Penney

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Apertura in lieve rialzo a Wall Street, con i listini americani reduci dalla peggiore seduta degli ultimi tre mesi. Dopo pochi minuti di scambi, i tre indici principali viaggiano in positivo dello 0,1-0,2%, mentre il Vix scende sotto quota 15 punti. Crollano Snap e JC Penney dopo i risultati trimestrali.

L’inflazione americana continua a mostrare un andamento al di sotto del target del 2%, con i numeri di luglio che hanno deluso le attese di chi sperava in una lettura che potesse dare seguito al buon andamento del mercato del lavoro mostrato dai dati della settimana scorsa.

Una delusione mostrata anche dall’immediato tonfo del dollaro, con l’EUR/USD balzato nuovamente oltre 1,18, mentre l’USD/JPY si mantiene a 109,2 dopo essere crollato brevemente sotto quota 109.

A ciò si aggiungono le dichiarazioni da colomba di Charles Evans (Fed di Chicago), che ha allontanato un prossimo rialzo dei tassi di interesse. Secondo Evans non c’è bisogno di intervenire sul costo del denaro a settembre se la Fed inizierà in quel mese la riduzione del proprio bilancio.

Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Corea del Nord, alimentati dai toni sempre più aspri adottati dai leader dei due Paesi. Alcuni operatori hanno individuato nel crescere dei timori di un conflitto militare nel Pacifico orientale come un fattore anticipatore di un’attesa fase di correzione dei mercati dopo il trend rialzista degli ultimi mesi.

Tra le materie prime, debole il petrolio con il Brent (-0,3%) a 51,7 dollari e il Wti (-0,4%) a 48,4 dollari. L’agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha affermato che ci vorrà tempo affinché domanda e offerta tornino in equilibrio dato che, sebbene i consumi siano in crescita, i Paesi Opec non stanno applicando pienamente i tagli concordati.

Sull’obbligazionario, infine, risale leggermente il T-bond, che riparte in area 2,21 per cento.

Tornando a Wall Street, crolla SNAP (-13%) dopo aver riportato ieri a mercati chiusi una trimestrale deludente, con una diminuzione dei suoi utenti giornalieri. Le perdite del social network sono quasi quadruplicate in un contesto in cui i ricavi stanno rallentando, alimentando i timori che la società possa soccombere alla concorrenza di Facebook.

Ancora debole il comparto retail, con JC PENNEY che affonda di oltre il 16% dopo aver registrato perdite trimestrali superiori alle stime, con un rosso di 62 milioni di dollari.