Aim – Indice in leggero rialzo (+0,1%), ok Bomi (+1,6%) e Masi Agricola (+1,4%)

Avvio di ottava positivo per i principali listini europei, che hanno chiuso sopra la parità col Cac 40 di Parigi in leggero rialzo (+0,1%). Meglio l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%) e il Dax di Francoforte (+0,6%), mentre in controtendenza il Ftse 100 di Londra (-0,2%). A Milano il Ftse Mib ha archiviato gli scambi sostanzialmente invariato (+0,1%) a 22.765 punti.

Il Ftse Aim Italia ha terminato la scorsa seduta guadagnando lo 0,1%, sottoperformando sia il London Ftse Aim 100 (+0,2%) sia il London Ftse Aim All Share (+0,3%). Il volume dei titoli trattati si è attestato a 8.344.045 azioni scambiate, in netto aumento rispetto a quello mediamente scambiato nelle precedenti 5 sessioni.

Ben intonata Bomi Italia, che al termine delle negoziazioni ha segnato un rialzo dell’1,6% con 4.000 azioni scambiate. Ad inizio mese, in seguito alla sottoscrizione di un accordo vincolante, la capofila del gruppo, attivo nella logistica biomedicale e nella gestione di prodotti ad alta tecnologia per la tutela della salute, ha acquisito una quota aggiuntiva del 10% del capitale di Biomedical Distribution Colombia, attiva nel settore della logistica e dei servizi per il settore biomedicale in Colombia, oltre che la quota residua pari al 20% del capitale di Biocarrier, attiva nella gestione del trasporto di prodotti biomedicali in Colombia. Tali operazioni portano il gruppo Bomi a detenere il 90% di Bomi Colombia e il 100% di Biocarrier e che si inseriscono nella strategia di consolidamento delle minoranze.

In scia Masi Agricola (+1,4%) con 4.250 volumi scambiati.

Vendite su Italian Wine Brands, che ha ceduto lo 0,4% scambiando 13.950 azioni. La società, attiva nella produzione e distribuzione di vini italiani, ha comunicato che tra il 5  e il 9 marzo, ha acquistato 8.400 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 13,28 euro per azione, per un controvalore complessivo di 111.554,99 euro. Tale acquisto rientra nell’ambito del buy-back deliberato dall’assemblea degli azionisti del 5 dicembre 2017. A seguito di suddette operazioni, considerando le azioni già in portafoglio, la società detiene 135.900 azioni proprie, pari al 2,36% del capitale sociale.

Segno negativo anche per Smre (-0,8%), con 26.000 azioni trattate. A seguito alla richiesta da parte di Atlas Special Opportunities di conversione di una quota della seconda tranche del prestito obbligazionario, emesso lo scorso 16 gennaio, Smre ha emesso 105.939 azioni ordinarie. In conseguenza di ciò, il capitale sociale della società, specializzata nello sviluppo di soluzioni altamente tecnologiche nei settori Automation e Green Mobility, è pari a 2.134.702 euro suddiviso in 21.347.020 azioni ordinarie.

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