Esautomotion – Crescita costante e leadership globale

La società emiliana attiva nelle macchine a controllo numerico, con posizione di leadership nelle lamiere, approda sul listino a sette anni dal MBO per continuare il piano di sviluppo che l’ha vista vincente sia sul fronte dei ricavi (CAGR 2015-17 +15,4%) che della redditività (CAGR +40,8% per l’Ebitda, + 61,6% per l’Ebit). Un percorso in divenire poiché il gruppo vuole rafforzare le leadership estendendosi sul mercato asiatico e nel comparto delle lamiere tramite nuovi impianti produttivi e distributivi, ma grazie anche all’attività di M&A. Il tutto facendo leva sui nove milioni rivenienti dall’aumento di capitale finalizzato alla citata quotazione dello scorso luglio.

Esautomotion è nata nel 1973 per offrire soluzioni tecnologiche all’automazione industriale ed ha subito un profondo rinnovamento, con relativo turnaround reddituale e industriale, dopo l’MBO del 2011 che ha visto il direttore generale Gianni Senzolo assumere il controllo e diventare Presidente.

I nuovi soci hanno impresso un’accelerazione al processo di internazionalizzazione e miglioramento della brand reputation, concentrandosi sulle macchine a controllo numerico e cioè una nicchia del mercato dell’automazione che rappresenta il 3,7% del settore automazione e vale 7,2 miliardi di dollari. Più in particolare Esautomotion si è specializzata in alcune tipologie di macchinari e tecnologie (laser, water-jet, plasma, oxi, etc), segmento non presidiato dai grandi player internazionali (Siemens, Mitsubishi e Fanuc) ed il cui potenziale si esprime in 2,1 miliardi di dollari.

Segmenti di attività nei quali è stata conseguita la leadership e così oggi l’obiettivo é, come ricorda Franco Fontana, ora Presidente di Esautomotion, “consolidare le posizioni e divenire un punto di riferimento a livello globale nel settore dei macchinari per la lavorazione di lamiera, legno, marmo e altre nicchie assimilate. E ciò sarà possibile aumentando il fatturato nei diversi sottosettori/mercati preservando l’ottima redditività: nel 2017 l’ebitda margin si attestava sul 30% ed il Q1 del 2018 conferma questi risultati”.

Il capo azienda ricorda poi che tutto ciò sarà facilitato dai circa 9 milioni rivenienti dall’aumento di capitale finalizzato alla citata quotazione all’AIM dello scorso luglio. Risorse indirizzate a “rafforzare il management, delocalizzare e ampliare la capacità produttiva, penetrare nuovi mercati e segmenti anche tramite acquisizioni”.

Risultati, strategie e target apprezzati dal mercato in quanto sono state raccolte adesioni quattro volte superiori all’offerta, l’oversubscription più alto nella storia dell’AIM. Le stime degli analisti mostrano un aumento dei ricavi progressivo fino ad un sostanziale raddoppio del fatturato nei prossimi anni, con un miglioramento della redditività.

Target ambiziosi, ma compatibili e sostenibili. Questo anche se la dimensione del successo sarà funzione di quella capacità di execution che sino ad oggi è considerata di eccellenza in un mercato dove la maggiore discriminante di successo, oltre alla riconoscibilità e reputazione sul mercato già proprie di Esautomotion, è il conseguimento di economie di scala: “maggiori volumi di produzione a costi minori porteranno a un incremento dei ricavi anche in presenza di prezzi competitivi, permettendo al gruppo di conseguire contemporaneamente una crescita del fatturato e il mantenimento della marginalità” come sottolinea il l’Amministratore Delegato di Esautomotion Gianni Senzolo.

 

Franco Fontana, Presidente di Esautomotion, delinea le priorità strategiche

“Accelerare lo sviluppo internazionale tramite forti azioni commerciali e un aumento della capacità produttiva; spingere l’acceleratore sui segmenti a più alto trend di crescita quali la lavorazione lamiere, in particolare nel taglio laser; rafforzare la brand-awareness del marchio, divenendo sempre più punto di riferimento globale ed integrato”.

Sono queste, come sottolinea Franco Fontana, Presidente di Esautomotion, “le priorità strategiche a cui ci stiamo dedicando per conseguire una crescita importante dei ricavi, mantenendo la redditività operativa sugli eccellenti livelli attuali”.

Obiettivi ambiziosi, ma compatibili e sostenibili anche perché noi, aggiunge il capo azienda, “produciamo il cervello pensante delle macchine di automazione e ci siamo concentrati su un segmento non presidiato dai grandi player internazionali, nel quale si ha la possibilità di divenire punto di riferimento e leader mondiale; posizione già consolidata nel taglio e piegatura delle lamiere”.

La Cina è sempre più centrale nel nostro mercato di riferimento

È doveroso segnalare che in questi anni, come precisa Fontana, “lo scenario del settore è stato caratterizzato da un progressivo aumento del ruolo della Cina anche nella produzione di componenti e di macchine”.

Proprio per questo, prosegue il Presidente di Esautomotion, “sarà per noi importante presidiare ancor più da vicino quel mercato ed aumentare progressivamente la capacità produttiva ivi installata anche per ottenere sempre maggiori economie di scala con prodotti di qualità sviluppati in Italia, oggi sempre più un forte polo tecnologico ma anche sempre più debole sul versante produttivo”.

Questi prodotti, “presentati sul mercato a prezzi estremamente convenienti comporteranno un indubbio vantaggio competitivo e così potremo ampliare progressivamente le nostre quote di mercato nel mondo salvaguardando nel contempo una elevata redditività”.

Obiettivi al cui servizio sono stati predisposti una serie di iniziative che ora potranno registrare un’accelerazione grazie anche ai citati 9 milioni rivenienti dalla quotazione. Il tutto nel rispetto delle priorità sopra ricordate e che ora approfondiremo a partire dal management.

Rafforzare la struttura manageriale

“Abbiamo costruito una macchina ben oliata ma che ora deve essere potenziata. Siamo partiti dal management, che è già stato rafforzato con nuovi innesti con l’obiettivo di migliorare i processi gestionali e strategici, anche in vista di un ulteriore sviluppo e crescita dimensionale”.

In buona sostanza, prosegue Fontana, “vogliamo dominare il mercato e per farlo dobbiamo diventare il punto di riferimento per chi è in grado di produrre grandi volumi a bassi costi ma non possiede il knowhow e quindi non è in grado di stare al passo con l’innovazione e soddisfare la nuova domanda”.

Più nello specifico “noi progettiamo e realizziamo il prototipo che poi facciamo produrre ad aziende altamente specializzate ubicate in Italia, ma anche in paesi stranieri che sono il mercato di sbocco per il cliente finale (ad esempio Cina su Cina)”. Per la società, dunque, “la produzione dell’hardware è delocalizzabile e delocalizzata”.

Questo in quanto, conclude Fontana sull’argomento in esame, “vendiamo hardware e molto software, ma per essere competitivi nel mondo dobbiamo poter contare su capacità produttiva competitiva anche perché vogliamo aggredire diverse nicchie di mercato per diventare marchio di riferimento per ciascuna di esse”.

Consolidare i primati in Italia ed accelerare la crescita internazionale

La nostra strategia sui mercati, come spiega Fontana, “vede il consolidamento di mercati di riferimento come l’Italia e l’espansione in quelli ad alto potenziale di crescita quali le Americhe, la Turchia, il nord Europa e la Cina”.

E la Cina diventa centrale in quanto “sta oggi polarizzando una gran parte della produzione di macchine di automazione e quindi i potenziali per realtà come la nostra sono enormi anche perché solo il 25% della produzione industriale è equipaggiato con sistemi CNC”.

Un altro mercato ad elevato potenziale è la Turchia, ove noi di Esautomotion “siamo cresciuti nell’ultimo triennio ad un tasso annuo medio del 36% ma vogliamo continuare a svilupparci in quanto il Paese è diventato per alcune categorie di macchinari per la lavorazione della lamiera, in particolare presso-piega e laser, un grosso produttore. E noi nelle lamiere siamo un punto di riferimento globale in particolare nella tecnologia laser.”

Potenziali importanti ci sono anche nelle Americhe, “ove siamo presenti con una filiale in Brasile, ma vogliamo espanderci sul mercato nordamericano tramite l’apertura di una filiale che offra assistenza ai clienti in loco. Gli Stati Uniti sono infatti dei grandi importatori di macchine europee poi turche ed ora cinesi, provviste del nostro software”. Ulteriori spiragli potrebbero anche aprirsi in scia alle recenti questioni sui dazi che “potrebbero risvegliare la voglia di produrre macchine in America”.

Non va poi dimenticato il tema del Nord Europa, ovvero della Germania e dei paesi german-like. In queste aree, precisa il Fontana, “la crescita verrà perseguita tramite acquisizione di un operatore locale, beneficiando di un brand conosciuto, di capitale umano di cultura tedesca avvezzo a cogliere le specificità della domanda”.

Aumentare la gamma dei prodotti ove siamo leader e divenire punto di riferimento

“Esautomotion opera in un mercato da oltre sette miliardi di dollari di cui più di cinque riferiti alle macchine utensili quali torni e frese, dominati da due player globali imbattibili come Siemens e Fanuc. Per questo noi ci siamo concentrati in alcune nicchie di grande interesse e ove possiamo ambire ad un ruolo dominante”.

Obiettivo, ricorda Fontana, “conquistato nella lamiera, ovvero nei macchinari che fanno pressopiega, curvatura e taglio, soprattutto con laser ma anche plasma, oxitaglio e taglio ad acqua dove possiamo produrre sistemi CNC per qualsiasi tipo di macchinario e siamo un punto di riferimento”.

In questo ambito siamo infatti “l’unico produttore al mondo che propone una gamma di CNC in grado di coprire tutte le fasi della lavorazione della lamiera e questo ci ha offerto un vantaggio nel rapporto con i clienti finali che preferiscono avere sempre lo stesso sistema di controllo su ogni macchina”.

Altro ambito di attività è il settore del legno in cui “siamo un punto di riferimento e fornitore della sanmarinese SCN, Il più grande produttore mondiale di macchine per la lavorazione del legno. In questo comparto, tuttavia, non prevediamo ulteriori sviluppi causa delle limitate potenzialità di redditività dello stesso”.

Non dobbiamo poi dimenticarci il settore della lavorazione del marmo, nel quale operano società italiane e turche, ma da qualche tempo anche cinesi. Un segmento nel quale quella di Esautomotion è una leadership ancor più forte di quella conseguita nella lamiera, anche se il mercato è di dimensioni limitate con potenzialità di sviluppo ad oggi contenute.

La filiera chiave per il futuro è rappresentata da Cina, lamiere e laser

La Cina rappresenta l’orizzonte per Esautomotion in quanto, come sottolinea Fontana, “è il campo di battaglia dove vinci o perdi la guerra. Si può fare molto bene altrove, ma il Paese del Dragone è un punto discriminante per tantissime aziende a cui noi ci rivolgiamo”.

Nel mercato cinese infatti “bisogna essere capaci di combattere anche con i produttori cinesi che hanno costi molto bassi: ecco perché la nostra attenzione è concentrata non solo nella vendita, ma anche nell’avere un’unità produttiva in Cina, dove al momento siamo presenti solo con una base commerciale”.

Un handicap che dovrebbe essere presto superato poiché “abbiamo molti dossier aperti ed ora con le risorse rivenienti dal processo di quotazione possiamo agire con maggiore determinazione, pur senza dimenticare l’imperativo di creare valore”.

È doveroso infatti ricordare che “il motore è un componente hardware a minore valore aggiunto per fornire la parte pensante della macchina. Ed i motori si possono oggi realizzare solo in loco anche perché la Cina ha il monopolio globale nella produzione di magneti”.

Il polo produttivo cinese: lamiere e tecnologia laser

Esautomotion ha recentemente annunciato di “aver avviato il processo di trasformazione della filiale diretta di Shanghai a unità manifatturiera.” Un percorso in rapido divenire poiché “abbiamo già identificato il sito produttivo, ordinato i macchinari ed avviato la selezione del relativo personale”.

L’attività dei nuovi impianti, ricorda il capo azienda, “sarà inizialmente focalizzata sui prodotti di punta e quindi gli investimenti saranno dedicati alla lavorazione della lamiera, segmento prioritario sia per prezzo che per volumi e quello in cui abbiamo le maggiori potenzialità di affermarci come primi attori”.

Queste due bisettrici, il mercato cinese ed il business della lavorazione lamiere, trovano poi la loro intersezione nel segmento dei macchinari per il taglio laser, che sta crescendo enormemente e già è molto più importante sia in Cina che nel resto del mondo come sottolinea il Ceo di Esautomotion Gianni Senzolo.

2017- Crescita a doppia cifra di Ebitda e ricavi

Gli ottimi risultati conseguiti nel triennio 2015-2017 dovrebbero quindi riproporsi nel prossimo futuro anche perché lo scenario si delinea positivo. Ricordiamo al riguardo che gli obiettivi per il futuro ripropongono nella sostanza il trend che negli ultimi tre anni ha visto il fatturato del gruppo crescere a un tasso medio annuo del 15,4% fino a 15,6 milioni, mentre l’Ebitda è migliorato ad un tasso del 40% con margini saliti al 30% beneficiando della leva operativa, di economie di scala e maggiore efficienza.

ll 70% della produzione assorbito dai mercati esteri

Performance la cui sostenibilità è correlata anche alla vocazione internazionale di un gruppo per il quale il mercato è rappresentato dal mondo, anche se il nostro Paese resta centrale nelle strategie di sviluppo.

E così nel 2017 è stato generato per mercati esteri circa il 70% del giro d’affari complessivo, anche perché oltre al 49% di ricavi generato dalle vendite dirette fuori dal mercato domestico, dobbiamo considerare che circa il 40% dei prodotti venduti in Italia sono stati successivamente esportati nel mondo tra Americhe, Europa e Asia.

Un primo trimestre 2018 da incorniciare

Le performance del triennio 15-17 sono state confermate dai dati del primo trimestre 2018, periodo in cui è continuato il positivo andamento di mercato a livello mondiale. Nel settore della meccanica di alto livello, particolarmente in Europa e Stati Uniti, prosegue la spinta verso l’automazione e la produttività.

Forte la domanda anche in Cina, a livello domestico per la sostituzione del parco macchine più obsoleto e dall’estero per la convenienza in termini di prezzo. La Turchia, nonostante le difficoltà interne rimane un esportatore di riferimento mondiale per le lamiere e in questo è aiutata anche dalla propria debolezza valutaria. L’America Latina e in particolare il Brasile, dopo anni di crisi, sembrano dare segnali di moderata ripresa.

L’incremento dei volumi di vendita e della marginalità è stato realizzato grazie agli investimenti R&D, lo sviluppo delle performance dei prodotti e delle applicazioni, e la prosecuzione dell’intensa attività d’internazionalizzazione, in particolare su Cina, Spagna e Portogallo.

Sul fronte patrimoniale, grazie agli ottimi risultati conseguiti, la posizione finanziaria netta al 1Q18 è passata da net debt a cash positive, e ammonta ora a 630mila €. Aumenta anche il patrimonio netto, per l’utile registrato.

Proiezioni 2018-2020

Il trend del primo trimestre dovrebbe confermarsi nei mesi successivi, e lo scenario dei prossimi semestri si presenta positivo, dando maggior valore alle proiezioni di medio termine. Da rilevare che lo scenario è supportato anche dai dati elaborati dal centro ricerche MarketsandMarkets relativi al segmento CNC, che indicano una crescita media annua del 6,9% nei prossimi nove anni.

Scenario grazie al quale Esautomotion dovrebbe chiudere il 2018 con ricavi in progresso del 15,5% ed Ebitda in crescita del 24 per cento. Performance grazie al quale i margini reddituali dovrebbero migliorare ulteriormente grazie all’effetto leva operativa toccando il 31 per cento.

Un trend che dovrebbe riproporsi nel 2019, quando i ricavi dovrebbero superare i 21 milioni con una crescita del 19% e l’Ebitda migliorare del 17% a 6,7 milioni. I margini reddituali dovrebbero quindi migliorare ulteriormente e superare il 31 per cento come esposto nella tabella sottostante.

Borsa – Domanda quattro volte l’offerta, record AIM

Il successo dell’Ipo di Esautomotion è misurato da una domanda superiore di ben quattro volte l’offerta, un record per l’AIM, mentre le performance dei giorni successivi testimoniano la buona accoglienza degli investitori a una storia che deve ancora dispiegarsi.

Si tratta della sedicesima ammissione da inizio anno e ha permesso all’azienda di raccogliere 9 milioni collocando il 31,1% del capitale.

Da rilevare che nel primo giorno di negoziazioni Esautomotion ha chiuso a 4,05, cumulando un balzo del +40% sul prezzo di collocamento di 2,90 euro (estremo massimo del price range). Ai valori attuali Esautomotion esprime un multiplo sull’EBITDA in area 6x a sconto del 40% circa rispetto ai suoi competitors.

Gianni Senzolo, Amministratore Delegato di Esautomotion, ha ringraziato gli investitori per la fiducia accordata sottolineando “l’impegno di portare avanti il progetto di crescita internazionale, aumentando la forza di un brand riconosciuto e molto forte in termini di reputation, senza perdere la flessibilità verso il cliente”.

Dal suo primo giorno di contrattazione, il 06/07/2018, Esautomotion ha sovraperformato l’indice di riferimento (Ftse Aim Italia): il titolo ha, infatti, guadagnato circa il 24%, mentre l’indice ha fatto registrare una performance negativa di circa il -1,5 per cento.