Obbligazioni – Lo spread Italia-Germania si mantiene sopra i 300 punti

Pomeriggio intorno alla parità per i principali listini del Vecchio Continente con Piazza Affari che segna un -0,2 per cento.

Rimane alta l’attenzione sul Bel Paese a seguito in particolare degli ultimi sviluppi e dopo che il premier Conte ha escluso modifiche significative alla manovra mentre il ministro Tria ha rassicurato il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin che l’Italia proseguirà nel percorso di riduzione del debito e nel dialogo costruttivo con l’Ue.

Focus inoltre sulle parole di Mario Draghi il quale, riferendosi indirettamente all’Italia, ha affermato che per i Paesi dell’Eurozona ad alto debito è particolarmente importante la piena adesione alle regole del Patto di Stabilità e Crescita salvaguardare solide posizioni di bilancio.

Frena la risalita lungo la curva dei rendimenti della mattinata con variazioni comprese tra i 1  e i 3 centesimi e con  lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco salito a 308 punti dai 304 di ieri.

Puntando lo sguardo oltreoceano prosegue il clima di incertezza legato allo scontro commerciale tra Usa e Cina.  A pesare non solo il forte rialzo dei tassi di interesse sul Treasury americano ben oltre la soglia del 3% e i timori per la crescita globale, che hanno portato il Fondo Monetario Internazionale a rivedere le proprie stime di crescita globale.

Tuttavia, secondo indiscrezioni di stampa, emergerebbero indirettamente dei segnali distensivi tra le due superpotenze. Il presidente americano, Donald Trump, avrebbe infatti incaricato un team di pianificare il summit con il leader cinese, Xi Jinping. Voci poi sostanzialmente confermate dal consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che si è dichiarato fiducioso in tal senso.

Contesto nel quale il rendimento del  T-Bond si attesta intorno al 3,162% mentre il cambio euro/dollaro si trova a 1,1562.