Bper – Balzo dell’utile netto (+68%) grazie al calo delle rettifiche su crediti

Bper ha archiviato il terzo trimestre 2018 con un margine di intermediazione in lieve calo pari a 496,8 milioni (-2,5% rispetto al periodo di confronto), grazie alla tenuta di tutte le componenti core. Il periodo si è chiuso con un utile netto salito a 50,2 milioni (+68,1% a/a), beneficiando della significativa discesa delle rettifiche su crediti (-39,8% a 71,7 milioni rispetto al terzo trimestre 2017).

Il margine di intermediazione di Bper nel terzo trimestre 2018 ha mostrato una certa resistenza, attestandosi a 496,8 milioni (-2,5% a/a).

Nel dettaglio, le commissioni nette sono aumentate a 188 milioni (+1,7% rispetto al terzo trimestre 2017), supportate dalla tenuta di quelle relative al business commerciale e dall’incremento di quelle generate dalla raccolta gestita e dalla bancassurance.

Il margine di interesse è leggermente sceso a 276,6 milioni (-1,3% rispetto al periodo aprile-giugno 2017), a causa dell’effetto “riclassificazione Ifrs9”.

I profitti da trading sono leggermente cresciuti a 20,9 milioni (+1,9% annuo), mentre gli altri ricavi sono diminuiti a 11,3 milioni (-53% a/a).

I costi operativi sono leggermente cresciuti a 321,8 milioni (+0,6% rispetto al periodo luglio-settembre 2017). Nello specifico, le spese per il personale sono salite a 194,6 milioni (+1,5% rispetto al periodo di confronto), mentre gli altri costi sono calati a 127,3 milioni (-0,7% a/a).

Tali dinamiche hanno condotto a un risultato lordo di gestione pari a 175 milioni (-7,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017)

Rilevante la contrazione delle rettifiche su crediti, diminuite a 71,7 milioni (-39,8% rispetto al terzo trimestre 2017) grazie al miglioramento della qualità degli attivi (costo del rischio sceso dai 112 pb di fine 2017 ai 33 pb del 30 settembre).

Il risultato netto di gestione è pertanto balzato a 103,4 milioni (+46,2% rispetto al periodo luglio-settembre 2017).

Le poste straordinarie hanno evidenziato un saldo netto negativo di 32 milioni (in cui sono inclusi 23,4 milioni di oneri di sistema), a fronte dei -18,1 milioni del terzo trimestre 2017 che includevano oneri di sistema pari a 20,2 milioni).

Il periodo si è chiuso con un utile netto di 50,2 milioni (+68,1% rispetto al periodo di confronto).

In termini di solidità patrimoniale, al 30 settembre il Cet1 phased in si attesta al 14,74% (13,89% a fine 2017), anche in virtù del limitato impatto del rialzo dei rendimenti di mercato sulla riserva patrimoniale relativa ai titoli in portafoglio. Il Cet1 fully phased è pari al 12% (13,68% al 31 dicembre 2017).