Analisi tecnica – Brembo: fase di recupero in via di rafforzamento

La tenuta del supporto statico posizionato a 8,805 euro ha consentito alle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Matteo Tiraboschi d’interrompere la pressione ribassista in forza dal secondo trimestre dello scorso anno e anche di avviare un bel rimbalzo fino a quota 9,50 euro.

Il consolidamento di questa fase di recupero per i corsi delle azioni Brembo sembra essere subordinato al superamento, confermato in chiusura di seduta, di una prima resistenza statica posizionata a 9,52 euro dato che in questo scenario ci potrebbero essere rapidi margini di apprezzamento fino alla successiva barriera individuabile a 9,715 euro. L’eventuale rottura al rialzo di questa resistenza statica potrebbe poi rappresentare un ulteriore segnale di forza ritrovata per le quotazioni del titoli del gruppo di Curno che così potrebbero mettere nel mirino un primo obiettivo di breve periodo posizionabile a 9,90 euro, al di sopra del quale il successivo target è individuabile a 10,07 euro.

Lo scenario positivo appena delineato per i corsi delle azioni Brembo potrebbe essere messo a rischio, invece, dall’eventuale cedimento del supporto statico posizionato a 9,33 euro dato che ci potrebbero essere margini di discesa fino al successivo supporto a quota 9,155 euro. Nel caso di rottura al ribasso di questo importante livello, la ripresa della pressione dei venditori potrebbe proiettare le quotazioni dei titoli del gruppo controllato dalla famiglia Bombassei verso gli obiettivi ribassisti di breve periodo individuabili rispettivamente a 9,90 euro prima e 10,07 euro in seguito.

La performance da inizio 2018 dei titoli Brembo è pari al -26%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei 9 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 11,98 euro, con un potenziale rialzista del 27,9 per cento.

Prezzo di riferimento: 9,39 euro

 

+7,5% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 10,07 euro;

+5,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 9,90 euro;

+3,7% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 9,715 euro;

+1,6% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 9,52 euro;

 

-0,4% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 9,33 euro;

-2,3% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 9,155 euro;

-4,3% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 8,97 euro;

-6,0% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 8,805 euro.