Expert System – Si conferma leader nell’intelligenza artificiale

La multinazionale emiliana è un punto di riferimento nel mercato mondiale del cognitive computing e della text analytics, mentre con la tecnologia proprietaria Cogito è uno degli attori nelle soluzioni innovative di intelligenza artificiale per l’automazione dei processi e la gestione delle informazioni. Uno scenario positivo, rafforzato dal crescente interesse che il mercato di riferimento manifesta per il comparto. Scenario grazie al quale “vogliamo ampliare il giro d’affari e affermarci come realtà internazionale, agendo sulle partnership e sullo sviluppo di prodotti per i settori a maggior potenziale” come ricorda Stefano Spaggiari, Ad di Expert System.

Expert System archivia i primi sei mesi del 2018 con risultati eccellenti, evidenziando un balzo del 52% dei ricavi ed un Ebitda positivo per il secondo semestre consecutivo. Numeri che permettono al management di confermare i target di fine anno: fatturato tra 28,5 e 30 milioni (con una crescita annua fra l’11 e il 17%) ed Ebitda fra 4 e 5 milioni (rispetto a 1 milione nel 2017).

Il tutto grazie ad uno scenario che negli ultimi trimestri ha messo in luce un interesse fortemente crescente e generalizzato sul business in cui opera il gruppo emiliano. Uno scenario che si profila positivo anche per il futuro, mentre la redditività ha beneficiato e beneficerà delle economie di scala e degli interventi sull’efficienza.

Lo sviluppo, aggiunge poi Stefano Spaggiari, Ceo di Expert System, verrà inoltre accelerato dalle iniziative attuate per incontrare più controparti possibili al fine di cavalcare il trend positivo in corso nel mercato dell’intelligenza artificiale”.

Più in particolare, aggiunge il capo azienda, “dedicheremo attenzione alla creazione di prodotti standardizzati, studiati per essere replicabili e per risolvere problematiche comuni alle aziende. Il tutto con un focus specifico su quei settori che maggiormente si basano sulla conoscenza e l’elaborazione di dati, come banche, assicurazioni, government e media”.

Ma c’è pure altro in quanto noi di Expert System “vogliamo consolidare e rafforzare la presenza internazionale anche attraverso la creazione e il rafforzamento di partnership che permettano di soddisfare la crescente domanda di soluzioni da parte dei clienti di grandi system integrator e consultant”.

Questi ultimi, continua Spaggiari, “potranno occuparsi direttamente di buona parte dei servizi professionali necessari, consentendoci di ricoprire sempre di più il ruolo di “vendor” di soluzioni di altissimo livello nell’ambito dell’intelligenza artificiale”.

Una strategia di crescita apprezzata anche dagli analisti che seguono il titolo, concordi nell’assegnare valutazioni positive e ben al di sopra dell’attuale valutazione di mercato, pari a 1,22 euro.

E tutto ciò mentre la società riceve una serie di importanti riconoscimenti da parte di esperti come Forrester e Gartner, che hanno inserito Expert System nei loro report, riconoscendola tra le eccellenze mondiali nel settore dell’intelligenza artificiale.

Stefano Spaggiari, Ad di Expert System, delinea le priorità strategiche

“Acquisire nuovi clienti e sfruttare la progressiva maturazione del mercato di riferimento, concentrandosi su settori ad alto potenziale e sviluppando soluzioni il più possibile prodottizzate per risolvere esigenze specifiche delle aziende”.

È questo il principale obiettivo di Expert System, definito dall’Ad Stefano Spaggiari, che sottolinea come questo debba essere fatto “nel modo più efficiente possibile, senza perdere d’occhio la componente tecnologica di base”.

Parallelamente alla crescita del canale diretto, una particolare attenzione verrà riservata al “progressivo sviluppo e consolidamento di partnership che consentano di rafforzare il canale indiretto”.

Il tutto, conclude Spaggiari, “rafforzando la dimensione internazionale del gruppo e continuando a migliorare efficienza e redditività, in continuità con quanto fatto negli ultimi due semestri”.

Accrescere la base clienti grazie al crescente interesse per l’intelligenza artificiale

La prima priorità strategica di Expert System è quella di interfacciarsi con più controparti possibili, per incrementare il giro d’affari e sfruttare il trend crescente del mercato dell’intelligenza artificiale.

“È un mercato che sta indubbiamente maturando, sebbene sia ancora nella sua fase iniziale”, spiega l’Ad Stefano Spaggiari. Sono tematiche di cui si parla da parecchio, ma rispetto a un anno e mezzo fa “si sta passando da un semplice interesse ai fatti”.

“Le aziende stanno cominciando a mettere da parte risorse da investire in queste attività. Tutti sono potenzialmente interessati all’argomento dell’intelligenza artificiale e sono coscienti della necessità o dell’opportunità che può generare”, in particolare il segmento del cognitive computing in cui è specializzata Expert System.

“Si sta cominciando a formare una coscienza settoriale, non si tratta più di un mercato frammentato di ‘early adopter’ e molte aziende hanno già un budget dedicato alle tematiche di cui ci occupiamo”.

Segmentare, prototipare e industrializzare i servizi

“Tutti i potenziali clienti e le aziende appartenenti a determinati settori cominciano a pensare agli stessi problemi”, sottolinea Spaggiari, “quindi si creano i presupposti per il concepimento di soluzioni il più possibile standardizzate e replicabili su vasta scala”.

“Si passa da una situazione in cui proponevamo una tecnologia o una piattaforma su cui poi sviluppare servizi a quella in cui si discute col cliente per risolvere una problematica precisa”. Questo approccio porta a costruire soluzioni valide per più clienti, come è stato fatto nel caso di Cogito for Claims, “un prodotto specifico tarato sull’esigenza del mondo assicurativo e della gestione dei sinistri”, spiega Spaggiari.

“La possibilità di vendere soluzioni ben tagliate è chiaramente un’evoluzione del mercato che porta una serie di benefici, riducendo i tempi di negoziazione e presentazione del prodotto”. Inoltre, la replicabilità di servizi simili rende la proposizione molto più diretta ed efficiente, poiché “ci si può concentrare su alcuni settori e soluzioni per risolvere esigenze particolari, coniugando un’accelerazione sulla parte commerciale e un’ottimizzazione dal punto di vista dei costi di implementazione”.

Estendere il canale delle partnership

Al fine di incontrare più controparti possibili ed estendere il giro d’affari, la Società sta inoltre sviluppando una serie di partnership e intende ampliare il più possibile anche questo canale, sfruttando la maturazione del mercato anche in questo senso.

“I clienti dei consultant e dei system integrator cominciano a chiedere soluzioni di intelligenza artificiale e di cognitive computing, pertanto i colossi del settore sono sicuramente più interessati a lavorare con realtà come Expert System rispetto a un anno e mezzo fa”, conferma Spaggiari.

“Prima i loro clienti erano maggiormente ingaggiati su attività tradizionali, quindi la domanda di servizi come i nostri era meno sviluppata. Ora invece, sulla spinta dei clienti finali, la richiesta sta crescendo e si stanno creando maggiori opportunità di stringere partnership con grandi consultant e system integrator”.

Pertanto, “la nostra idea è sviluppare sempre di più la componente indiretta attraverso i partner, perché possano utilizzare la potenza di fuoco sul mercato e soddisfare la domanda crescente di soluzioni di intelligenza artificiale”, consentendo ad Expert System di ricoprire sempre più il ruolo di “vendor”.

Le opportunità nei mercati esteri

Un altro cardine su cui si fonderà la crescita di Expert System nei prossimi mesi è quello dell’internazionalizzazione, sfruttando le partnership con le multinazionali tecnologiche e la possibilità di replicare servizi su vasta scala in diverse aree geografiche.

“Le soluzioni che sviluppiamo sono molto più richieste in ottica internazionale, si possono trovare opportunità decisamente interessanti sia nel settore pubblico sia nel privato, per cui puntiamo ad estendere ulteriormente la nostra presenza geografica”, annuncia Spaggiari, “aumentando il numero dei clienti multinazionali di grandi dimensioni e agenzie governative europee e statunitensi”.

Da sottolineare che, ad oggi, la società opera negli Stati Uniti, in Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera e Spagna e genera all’estero oltre metà del fatturato (54% al 30 giugno 2018).

“Negli altri Paesi ci sono una sensibilità e un interesse diversi per queste tematiche”, ribadisce il Ceo. Basti pensare che a marzo 2018 il presidente francese Macron ha annunciato un piano quinquennale da 1,5 miliardi per l’Intelligenza Artificiale, principalmente finanziato tramite un Fondo per l’innovazione e l’industria da 10 miliardi, mentre la Germania ha reso noto pochi giorni fa che investirà un totale di 3 miliardi fino al 2025 per diventare leader europeo del settore AI.

Un primo semestre 2018 brillante

Il primo semestre del 2018 si è chiuso con risultati eccellenti: un incremento dei ricavi del 52%, il passaggio a un Ebitda positivo per circa 100.000 euro (a fronte di un Ebitda negativo per 4 milioni al 30 giugno 2017) e una perdita netta dimezzata rispetto al pari periodo dello scorso anno.

Numeri che seguono quelli altrettanto positivi del secondo semestre 2017, dando continuità ad un trend in continuo miglioramento. E nonostante l’incertezza che caratterizza gli ultimi mesi dell’anno, tradizionalmente più ricchi di opportunità e significativi per il business, ci sono i presupposti perché la tendenza si confermi anche nel secondo semestre del 2018.

Nel dettaglio, i ricavi al 30 giugno di quest’anno sono aumentati da 8,4 a 12,9 milioni grazie alla diversificazione del mix degli stessi e si rileva, sul totale delle licenze, il forte incremento delle recurring pari al 79% contro quelle perpetual al 21% (rispettivamente 33% e 67% un anno prima).

L’Ebitda è positivo per 0,1 milioni, in virtù di una maggiore efficienza in tutte le funzioni del gruppo e del contenimento dei costi interni ed esterni. Il margine operativo lordo rettificato per i costi non ricorrenti è pari a 0,6 milioni. Da sottolineare che circa il 90% dell’aumento di fatturato (circa 4 milioni su 4,5) è stato convertito in margine.

Il semestre si è chiuso con una perdita netta di 3,7 milioni, a fronte di un risultato netto negativo per 7,6 milioni al 30 giugno 2017.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno ammonta a 10 milioni rispetto a 8,8 milioni di fine 2017. Il Gruppo ha continuato a sostenere costi di sviluppo per 2,3 milioni e il ricorso al capitale di terzi è sostanzialmente riconducibile agli investimenti tecnologici previsti da piano. L’esposizione finanziaria con rimborsi maggiori rispetto alle nuove sottoscrizioni ha assorbito cassa per 0,9 milioni mentre il capitale circolante netto ha generato cassa per 1,9 milioni.

Lo scenario positivo si conferma e rafforzerà nei prossimi 18-24 mesi

“Il mercato dell’intelligenza artificiale si trova senz’altro in un corridoio di sviluppo positivo” ribadisce Spaggiari. “Non siamo ancora in una fase esplosiva ma ci sono sicuramente una maturazione e un interesse diversi rispetto a un paio di anni fa”.

In particolare, è stimato che il mercato globale della text analytics, in cui è attiva Expert System, raggiungerà il potenziale di 6,5 miliardi di dollari entro il 2020, evidenziando un CAGR del 25,2% tra il 2014 e il 2020.

“Ci sono alcuni ambiti caratterizzati da migliore prospettive, come nel settore governativo e in particolare negli Usa, in cui abbiamo registrato una crescita composta dell’80% negli ultimi due o tre anni, andando a verticalizzare su un’esigenza specifica”.

In generale, i margini ci crescita più importanti riguardano “tutti quei settori in cui gran parte dell’attività si basa sui dati e la conoscenza, quindi banche, assicurazioni, government e media” chiarisce l’Ad.

Il mercato della RPA, un settore dalle elevate potenzialità

Uno degli ambiti dell’intelligenza artificiale in cui Expert System sta riscontrando risultati straordinari è quello della Robotic Process Automation, che sfrutta software intelligenti per automatizzare attività e decisioni.

Per capire le dinamiche e le prospettive del mercato della RPA, basti pensare a realtà come Automation Anyware, startup in cui Softbank Vision Fund ha recentemente investito 300 milioni di dollari, che vanno a sommarsi ai 250 milioni di dollari già messi sul piatto a luglio da New Enterprise Associates e Goldman Sachs Growth Equity.

Un’altra società del settore, con cui Expert System collabora da oltre un anno e mezzo, è Blue Prism, quotata sul London Stock Exchange. Una realtà con una capitalizzazione superiore a un miliardo di sterline, che nel semestre chiuso il 30 aprile 2018 ha registrato una crescita del fatturato del 145%, acquisendo 223 nuovi clienti e stringendo 559 accordi commerciali.

La partnership tra Expert System e Blue Prism ha permesso di “estendere il potenziale dell’Intelligenza Artificiale ai processi di business ed ampliare la copertura della RPA”, spiega Spaggiari. Un successo oggi riconosciuto anche da Forrester, società di ricerca indipendente fra le principali al mondo nel mercato dell’innovazione e delle tecnologie, secondo cui a guidare la straordinaria crescita del mercato dell’RPA è proprio la text analytics.

Outlook 2018-2019

Le linee guida 2018-2019, approvate dal Cda di Expert System, puntano a consolidare il trend di crescita dei ricavi registrati nel 2017 in un’ottica di sempre maggiore diversificazione internazionale.

Il Gruppo mira a realizzare nel 2018 ricavi tra 28,5 e 30 milioni e un Ebitda compreso fra 4 e 5 milioni, con un indebitamento finanziario netto nell’intervallo fra 12,9 e 13,6 milioni.

I target per il 2019 indicano un giro d’affari nella forchetta 33-34,5 milioni e un Ebitda nel range 7-8 milioni; l’indebitamento finanziario netto obiettivo è previsto fra 12 e 13 milioni.

L’utile netto e l’Ebit nel 2018 e nel 2019 saranno ancora significativamente influenzati dall’ammortamento annuale dell’avviamento, pari a circa 2,2 milioni, riguardante le acquisizioni di aziende effettuate all’estero oltre che dai consistenti ammortamenti relativi prevalentemente alle attività di R&D effettuate negli anni precedenti. Nel corso del 2019 è previsto un ritorno alla generazione di cassa operativa alla luce dell’aumento dei ricavi, dell’ottimizzazione del mix di vendita e della messa a regime definitiva della razionalizzazione dei costi di gruppo.

Analisti

I giudizi degli analisti sul titolo sono complessivamente positivi e gli esperti si mostrano fiduciosi rispetto alle aspettative di crescita del mercato e della società, incorporate nelle stime contenute negli studi di Integrae Sim, Equita Sim ed Edison Research.

Dopo i risultati semestrali Integrae Sim ha confermato la raccomandazione Buy e incrementato il target price a 2,1 euro per azione dai precedenti 1,9 euro. Prezzo in base a cui il titolo tratta a sconto del 69% rispetto all’EV/Sales 2018 medio del settore (2,3x contro 6,3x) e del 35% rispetto all’EV/Ebitda 2018 medio del settore (19,3x contro 29,9x).

Secondo gli esperti i risultati sono in grado di supportare le stime sull’intero anno e per il prossimo biennio. “Il mix tra sviluppo del mercato e politica di razionalizzazione dei costi – si legge nello studio – dovrebbe consentire un progressivo recupero di marginalità nei prossimi anni. Dal 2019 e 2020 riteniamo che il gruppo possa esprimere una redditività sostenibile (Ebitda margin) simile a quella degli ultimi anni e superiore al 20 per cento. Le nostre stime per il 2020 raggiungono un Ebitda margin del 22,2 per cento”.

Equita Sim assegna al titolo il rating “Hold” e un target price di 1,53 euro, sottolineando il crescente interesse per le società attive nel campo dell’intelligenza artificiale e la progressiva maturazione del mercato. Inoltre, evidenziano come Expert System abbia migliorato la composizione del fatturato, con una maggior quota di licenze annuali che garantiscono più visibilità e meno volatilità rispetto a quelle perpetue.

Dopo la semestrale anche Edison Research ha pubblicato un update sul titolo lasciando inalterata la valutazione di 1,91 euro per azione ottenuta con il metodo DCF.

Nonostante il calo sequenziale dei ricavi nel primo semestre 2018 gli esperti ricordano che generalmente il quarto trimestre è caratterizzato da una forte domanda ed evidenziano la fiducia del management sul raggiungimento dei target per il 2018.

Expert System, sottolinea Edison, tratta a premio rispetto ai peers italiani nel campo dei servizi software ma a sconto rispetto ad aziende di gestione delle informazioni e di ricerca aziendale e a società di software di analisi dei big data ad alta crescita.

Secondo gli analisti la capacità di convertire in contratti commerciali il crescente interesse per il mercato dell’analisi dei dati e il raggiungimento degli obiettivi di redditività prefissati possono essere i driver in grado di sostenere la ripresa del titolo.

Criticità

Nonostante la progressiva internazionalizzazione del gruppo, Expert System è ancora fortemente legata al mercato italiano, dove genera oltre un terzo del proprio fatturato, seppur ridotto enormemente rispetto al 90% di 4 anni fa, prima della quotazione.

Dinamica che di fatto rende la multinazionale modenese parzialmente vulnerabile rispetto all’evoluzione dello scenario politico ed economico nazionale, che può influire anche sulla fiducia degli investitori.

Tuttavia, bisogna considerare che ormai la maggior parte dei ricavi è generata all’estero, che tale quota è destinata a crescere ulteriormente e che Expert System può contare su una serie di riconoscimenti internazionali che ne garantiscono l’eccellenza a livello globale.

La società guidata da Spaggiari è infatti fra le pochissime a figurare contemporaneamente fra gli 8 top vendor nell’Artificial Intelligence per la Text Analytics (The Forrester Wave™: AI-based Text Analytics Platforms, Q2 2018) e i top 13 per l’Insight Search (Gartner Magic Quadrant for Insight Engines, 2018), oltre ad essere stata premiata per il quarto anno consecutivo dalla rivista americana KMWorld per la tecnologia Cogito Discover, inserita fra i “trend-setting products” del 2018.

Riconoscimenti che permettono ad Expert System di distinguersi e competere bene a livello internazionale, non soffrendo particolarmente la concorrenza e l’ancora parziale grado di maturità del mercato, che comunque va nella direzione di un progressivo miglioramento.