Utility (0,0%) – Hera (+1%) in vetta al settore

Ieri l’indice Ftse Italia Servizi Pubblici ha chiuso nuovamente invariato, al di sotto del corrispondente indice europeo (+0,3%) ma facendo meglio del Ftse Mib (-0,5%).

Occhi puntati non solo sullo scontro tra Usa e Cina, ma anche sulle ravvivate tensioni tra il presidente Trump e la Federal Reserve. L’inquilino della Casa Bianca è infatti tornato all’attacco, chiedendo a gran voce un taglio dei tassi di interessi più alto e più immediato.

Sull’obbligazionario, scende il rendimento del decennale italiano all’1,4% con il relativo spread in calo a 197 punti.

Tra le Big la migliore è stata Hera (+1%), seguita da Snam (+0,8%) dopo l’aumento di target price da parte di Credit Suisse a 4,9 euro dal precedente 4,4 euro, outperform confermato.

Tra le Mid ha fatto meglio Falck Renewables (+0,9%) mentre tra le Small la migliore è stata TerniEnergia (+0,5%), il cui CdA ha approvato la versione definitiva del piano di risanamento e rilancio per il periodo 2018-2022, finalizzato a ripristinare l’equilibrio finanziario e patrimoniale della società.