Bio-on (Aim) – Su richiesta Consob fornisce alcune precisazioni

Bio-on ha fornito, su richiesta Consob, alcune precisazioni a integrazione del comunicato emesso lo scorso 30 settembre.

In particolare la società ha specificato che il contratto di licenza esclusiva della tecnologia PHA nel settore beverage, della durata di 30 anni, a fronte di un corrispettivo di 10 milioni, è stato stipulato con un primario player industriale italiano del settore, per prodotti beverage, ovvero bottiglie e i relativi imballaggi, confezioni, etichette, ecc.

Bio-on ha poi precisato che le trattative in corso riguardano forniture del prodotto PHA nel settore cosmetico, concessioni di licenza d’uso di tecnologia applicativa del PHA relativamente al settore dei materiali utilizzati in campo agricolo, trattative con un primario operatore industriale per la fornitura di apparecchiatura critica (il fermentatore) per impianti di produzione PHA, trattativa per la concessione della licenza per la produzione di PHA in un paese dell’America Centrale, finalizzazione della trattativa con una joint-venture per la concessione della tecnologia di produzione del PHA da CO2.

La società ha sottolineato che il rallentamento dei ricavi nella prima parte del 2019 è anche dovuto a proprie valutazioni strategiche conseguenti allo sviluppo di numerosi applicativi della tecnologia, che l’hanno portata a ritenere fondamentale, per lo sviluppo strategico, una progressiva maggiore presenza anche nel segmento produttivo di PHA.

Da qui la scelta di orientare sia una crescente partecipazione in società produttive sia un più esteso posizionamento territoriale, scelta resa maggiormente possibile da un approccio e da un utilizzo ancor più mirato dei meccanismi di licensing della tecnologia produttiva
del PHA di proprietà di Bio-on. Appare quindi evidente l’opportunità della scelta di posticipare al secondo semestre la negoziazione di nuove licenze, in coerenza con la mutata strategia industriale.

Bio-on riporta poi tra l’altro che i maggiori investimenti dell’impianto di Castel San Pietro Terme (BO), sono principalmente dovuti all’acquisizione di macchinari per sviluppare internamente ulteriori applicativi del materiale PHA e all’intenzione di rendere l’impianto maggiormente flessibile rispetto alle necessità produttive di materiali di elevata qualità (applicativi nel settore cosmetico, della stampa 3D, della nutraceutica e di ulteriori settori di alta tecnologia).

Maggiori investimenti orientati sia a potenziare internamente lo sviluppo degli applicativi sia ad adeguare l’impianto di produzione a specifiche richieste della clientela.