Le borse europee chiudono miste, con Wall Street poco mossa dopo le prime ore di contrattazioni.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,7% a 42.008 punti, positivo come il CAC 40 di Parigi (+0,2%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%); poco mosso l’Ibex35 di Madrid (+0,04%), mentre chiude negativo il Dax di Francoforte (-0,5%).
Oltreoceano, il Dow Jones guadagna lo 0,3%, lo S&P 500 scambia intorno alla parità, il Nasdaq cede lo 0,2%.
Resta l’attenzione sulla situazione politica francese dopo la caduta del governo Bayrou e in vista delle mosse future del presidente Macron, che individuerà e nominerà il quinto primo ministro in meno di due anni. Il tutto mentre affronta le richieste dell’opposizione di sciogliere il Parlamento e dimettersi. Il prossimo governo dovrà dare la priorità all’approvazione del bilancio.
Occhi anche sugli importanti appuntamenti in vista, domani, dei prezzi alla produzione statunitensi mentre giovedì i riflettori saranno puntati sull’inflazione a stelle e strisce nonché sulla riunione della BCE che, in base alle previsioni, lascerà i tassi invariati per la seconda volta consecutiva.
Dall’agenda macro, a luglio, la produzione industriale della Francia è scesa dell’1,1% su base mensile, rispetto al -1,8% delle attese e al +3,7% del mese precedente.
Nello stesso mese, c’è stato un incremento della produzione industriale tedesca dell’1,3% su base mensile, a fronte del +1,0% atteso e del -0,1% del mese precedente.
Sul forex, l’euro/dollaro scende a 1,172, il cambio dollaro/yen a 147,2. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+1,1%) a 66,7 dollari e il Wti (+1,2%) a 63,0 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 85 punti base con il rendimento sul decennale italiano al 3,51%.
Tornando a Piazza Affari, guidano MPS (+6,3%) e Mediobanca (+5,9%), seguite da Pop. Sondrio (+2,85%) e Bper Banca (+2,4%), mentre chiudono in fondo Campari (-2,4%), Interpump (-1,9%), STM (-1,7%), Amplifon (-0,9%).























