Tim – In coda al Ftse Mib a -1,8%, pesano dubbi su dossier Open Fiber

Vendite sulle azioni Telecom Italia, che intorno alle 14:45 arretrano dell’1,8% in area 0,528 euro, registrando la peggior performance fra i titoli del Ftse Mib (-0,3%).

Le quotazioni del colosso delle telecomunicazioni si rimangiano così gran parte del vantaggio guadagnato nella scorsa ottava (+2,4%), favorito dalla pubblicazione dei risultati e dall’annuncio di due partnership, rispettivamente con Google Cloud e Santander.

A condizionare Tim contribuiscono i timori per un rallentamento nella creazione della rete unica con Open Fiber.

Nelle scorse settimane gli advisor dell’azienda guidata da Luigi Gubitosi hanno contattato alcuni fondi infrastrutturali per coinvolgerli nel progetto di integrazione fra le due reti, come confermato dalla stessa Telecom in occasione della trimestrale.

Qualcuno di questi fondi, tuttavia, avrebbe manifestato dei dubbi sull’operazione, sottolineando alcuni problemi che la rendono complicata. In primis, il rischio che l’integrazione possa garantire a Tim una posizione dominante e venga per questo ostacolata dall’Antitrust.

Oltre alla struttura dell’operazione, rimane anche il nodo legato alla valutazione di Open Fiber, per la quale Enel, che controlla OF pariteticamente con Cassa Depositi e Prestiti, desidera una remunerazione adeguata.

Proprio Cdp potrebbe assumere un ruolo di mediatore nell’operazione, come confermato anche dall’Ad Fabrizio Palermo, al lavoro sul progetto. Palermo ha comunque ribadito che si tratta di un “processo complesso, poiché coinvolge diversi soggetti, da guardare con attenzione, ovviamente tenendo conto del quadro regolatorio. Con la convergenza si riducono i costi perché le reti richiedono investimenti continui: prima si razionalizzano, prima si ottengono efficienze”.

Nel frattempo, le azioni ordinarie Telecom Italia mostrano da inizio anno un progresso di poco inferiore all’8%, a fronte del +28% del Ftse Mib.

Per quanto riguarda i pareri degli analisti, Bloomberg riporta 15 Buy, 5 Hold e 5 Sell con un target price medio, fra i 19 giudizi più aggiornati, di 0,63 euro e un upside potenziale di circa il 19% rispetto alle quotazioni attuali. Nella giornata odierna Equita ha aggiustato il target price da 0,62 a 0,64 euro, confermando la raccomandazione Buy.