Utility (+1,6%) – Svetta Hera (+6%) nella settimana

Nella settimana dal 20 al 24 gennaio il Ftse Italia Servizi Pubblici ha riportato un +1,6%, sottoperformando il corrispondente europeo (+2,9%). In controtendenza il Ftse Mib che ha riportato un -0,7 per cento.

In settimana gli investitori hanno sorvegliato la diffusione del virus cinese, valutando i possibili impatti sulla crescita globale. Focus anche sulle trimestrali statunitensi e sulla riunione della Bce, oltre che sul World Economic Forum di Davos. Il FMI ha rivisto al ribasso le stime di crescita globali, ma dall’agenda macro sono giunte indicazioni positive dall’indice Zew tedesco e dai Pmi europei.

In Italia, si segnalano le dimissioni di Luigi Di Maio dalla guida del M5S e la discesa dello spread Btp-Bund, che in chiusura di settimana si è attestato in area 156 punti base.

Tornando alle utility, tra le Big si distingue Hera (+6%), toccando quota 4,19 euro,  attestandosi così sui massimi da oltre dieci anni, dopo i 3,35 euro di fine aprile 2007.

La multiutility bolognese è stata inserita per la prima volta nel Bloomberg Gender-Equality Index 2020.

Terna (+2%) è stata confermata per il secondo anno consecutivo nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg.

A2A (+1,2%), nella persona del presidente Valotti, ha confermato la strategia di mantenere e incrementare il ruolo di partner industriale nelle imprese con cui stringe accordi. Inoltre ha auspicato una grande alleanza lombardo-veneta nel Nord con Agsm Verona e Aim Vicenza.

Enel ha riportato un rialzo dell’1,2 per cento. L’Ad e direttore generale, Francesco Starace, a margine di un intervento alla presentazione del ‘Manifesto di Assisi’ contro la crisi climatica, ha escluso le indiscrezioni che lo indicano ai vertici di Eni.

Enel è stata inserita per la prima volta nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg. Anche la controllata spagnola Endesa ha ottenuto lo stesso riconoscimento.

La società guidata da Francesco Starace è stata inclusa nella “Lista A” per il cambiamento climatico pubblicata da CDP (Carbon Disclosure Project), mentre la controllata spagnola Endesa ha ricevuto un punteggio A-.

S&P Global Ratings in un report recentemente pubblicato ha spiegato come i fattori ESG influenzano il suo giudizio sulla qualità del credito del colosso elettrico italiano.

Snam (-1,7%) al 21 gennaio 2020 detiene 108.776.462 azioni proprie, pari al 3,20% del capitale sociale.

La società guidata da Marco Alverà è stata inserita nella “Climate Change A – List” pubblicata da CDP (Carbon Disclosure Project) e nel Gender-Equality Index (GEI) 2020 di Bloomberg.

Tra le Mid, Iren (+4,5%) ha presentato una manifestazione d’interesse vincolante a Società Irpina Distribuzione Gas (Sidigas) per l’acquisizione del Ramo d’Azienda di Sidigas.com operativo nella vendita di gas naturale. La manifestazione di interesse è stata accettata e Sidigas e Iren hanno concordato un periodo di esclusiva per la finalizzazione
dell’operazione.

Ascopiave (+1,4%) a seguito degli acquisti effettuali fino allo scorso 17 dicembre, detiene 10.508.881 azioni ordinarie, pari al 4,483% del capitale sociale.

Tra le Small, si distingue Biancamano (+13,4%) che ha emesso 65.999.298 “Strumenti Finanziari Partecipativi Biancamano convertibili in azioni ordinarie Biancamano” (SFP) che sono stati sottoscritti da tutti gli istituti di credito aderenti all’Accordo Banche per un controvalore complessivo di circa 37 milioni.

Edison (0,0%) ha contribuito alla realizzazione di cinque nuovi camion alimentati a metano che verranno impiegati per il rifornimento dei punti vendita nel Nord Italia di Lidl.

Vendite su Alerion Clean Power che a riportato un -2,4 per cento. La società sta valutando l’acquisizione di tre impianti eolici operativi in Italia, parzialmente detenuti dal Gruppo Fri-el Green Power, con una potenza installata lorda di circa 120 MW e con una produzione registrata nel 2019 pari a circa 235 GWh.