Utility (-0,8%) – Prosegue l’ondata rossa

Ieri il Ftse Italia Servizi Pubblici ha chiuso in flessione dello 0,8%, facendo meglio rispetto al corrispondente europeo (-1,5%) e del Ftse Mib (-2,7%).

I mercati continuano a scontare l’incremento dei contagi al di fuori dei confini cinesi e la possibilità che l’emergenza possa protrarsi a lungo, con effetti significativi sulla crescita globale. Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, i nuovi contagi al di fuori della Cina hanno superato quelli all’interno del Paese asiatico.

Corea del Sud, Giappone e Italia si confermano le nazioni più colpite oltre la Cina.

In questa situazione gli operatori si attendono misure di sostegno economico da parte delle banche centrali.

Le ricadute del virus sull’economia della penisola hanno portato Prometeia ha tagliare la stima del Pil per il primo trimestre e per l’intero 2020 a -0,3%.

Sull’obbligazionario, il rendimento del Btp italiano a dieci anni si è impennato a 1,08%, con uno spread dal Bund tedesco ampliatosi a 163 punti base.

Tornando al comparto utility e rinnovabili, tra le Big arginano le vendite entro il mezzo punto percentuale solo Italgas (-0,1%) ed Enel (-0,5%), mentre tra le Mid, scivola in coda Acea (-3%).

Sparuti segni più tra le Small, con Alerion Clean Power che guadagna l’1,5 per cento. La società ha acquistato tre parchi eolici operativi con una potenza installata complessiva di 119,75 MW per un corrispettivo di circa 90 milioni.

Sull’internazionale, la francese Engie ha approvato i conti dell’esercizio 2019.