Health Italia – Importanti opportunità di sviluppo in mercati ad alto potenziale 

Health Italia ha archiviato il primo semestre 2020 con ricavi consolidati aumentati su base annua del 2,1% a 14,1 milioni e una gestione operativa in progresso a doppia cifra. Il Gruppo ha colto e intende “cogliere sempre più le significative opportunità di sviluppo in mercati con importanti tassi di crescita e di redditività” grazie “all’integrazione delle innovative attività nei mercati della telemedicina e della nutraceutica unitamente alla costante penetrazione commerciale del mercato della sanità integrativa e dell’assistenza sanitaria”.

Modello di business

Il Gruppo Health Italia propone al mercato Italiano soluzioni per il benessere e prodotti innovativi che migliorino la qualità e l’accessibilità ai servizi sanitari e alla prevenzione attraverso tre aree di business: Promozione e Servizi, Prestazioni Sanitarie e Telemedicina, Nutraceutica e Cosmeceutica.

La prima area riguarda l’attività svolta con società di mutuo soccorso, fondi sanitari integrativi e casse di assistenza sanitaria, che maggiormente registrano un fabbisogno di strutture di supporto sia nell’acquisizione di nuovi soci che nella gestione dei servizi complementari, nonché in favore delle aziende per la gestione dei piani di welfare aziendale. 

L’area di business “Prestazioni” prevede, tramite la controllata Health Point, l’offerta di servizi di Telemedicina presso il mercato retail e corporate e di prestazioni sanitarie presso i propri centri medici tradizionali.

L’ultima area fa riferimento alla controllata Health Biosciences, che sviluppa e commercializza una linea di integratori e dispositivi medici a proprio marchio attraverso una rete di informatori farmaceutici ed alla vendita al dettaglio di prodotti cosmeceutici e nutraceutici tramite un network di venditori.

Ultimi avvenimenti 

La società ha comunicato alcuni dati relativi ai primi nove mesi 2020, periodo in cui il gruppo ha riportato ricavi per19,7 milioni e un Ebitda di 2,2 milioni (11% dei ricavi) mentre la sola capogruppo ha consuntivato un fatturato pari a 13,8 milioni e un Ebitda a 3,3 milioni (24% dei ricavi).

Nell’ambito delle iniziative commerciali per la distribuzione capillare dei prodotti la controllata Health Point ha sottoscritto un accordo con Novares, società specializzata in servizi informatici e gestione dei pagamenti controllata dalla Federazione Italiana Tabaccai, per la distribuzione nelle tabaccherie di servizi di Telemedicina.

Nel 2020 la società ha proseguito nello sviluppo commerciale con l’accordo strategico con Mutua Nazionale per la promozione dei sussidi sanitari e per la gestione degli associati della società di mutuo soccorso e l’avvio del Progetto Banca-Mutua in partnership con il gruppo bancario Igea Banca. Tale progetto sta riscontrando un crescente interesse da parte della clientela del gruppo bancario costituita da aziende, famiglie e individui, tale da determinare presupposti funzionali ad un ampliamento degli accordi distributivi per veicolare la propria offerta sia tramite la piattaforma di Igea Digital Bank sia attraverso la struttura di Private Banking.

Nell’ambito del business Health Point ha sottoscritto anche una partnership strategica con l’Istituto delle Suore Mercedarie attraverso il polo d’eccellenza Casa di Cura Privata Nostra Signora della Mercede.

A supporto dell’emergenza da Covid-19, Health Point ha organizzato un modello di televisita dedicato che permette un confronto con un medico ai cittadini interessati.

Parallelamente la società ha mantenuto il focus sul tema della sostenibilità, un’attenzione dimostrata anche con la pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità del gruppo e della valutazione del proprio Rating ESG, ottenuto da Cerved Rating Agency, con una classificazione “BBB” che evidenzia “un’alta capacità di gestione dei fattori ESG”.

Health Italia è rimasta nel contempo impegnata nel perseguimento di una maggiore efficienza ed integrazione gestionale anche attraverso operazioni quali l’incorporazione della interamente controllata H-Digital.

Conto economico 

Nel primo semestre 2020 il gruppo Health Italia ha riportato ricavi pari a 14,1 milioni, con un incremento del 2,1% su base annua anche grazie a un contributo maggiore rispetto allo
scorso anno delle società controllate.

L’Ebitda si è attestato a 1,8 milioni, in crescita del 31,6%, beneficiando anche di una significativa riduzione del costo del lavoro in virtù della costante razionalizzazione organizzativa del Gruppo.

L’Ebit è stato pari a 0,6 milioni, con un incremento del 34,1%, nonostante ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni aumentati del 30,3 per cento.

Il saldo della gestione finanziaria è passato da un valore positivo di 4,8 milioni, riconducibile principalmente a proventi su titoli, a -0,1 milioni mentre i proventi/oneri diversi sono stati pari a -0,3 milioni rispetto ai precedenti -0,9 milioni.

Il risultato netto di gruppo si è attestato a -0,1 milioni (utile di 3 milioni al 30 giugno 2019). 

Breakdown ricavi

Dalla ripartizione dei ricavi per segmento di business si rileva che il maggior contribuito alla crescita del fatturato è stato apportato dai Servizi sanitari balzati a 1,6 milioni (11% del fatturato totale) rispetto agli 0,7 milioni del periodo di confronto.

In aumento anche il fatturato da Prodotti parafarmaceutici, salito del 12,2% a 0,8 milioni, seppur con una incidenza più contenuta al 5,5%,

Dinamiche che hanno più compensato il lieve calo registrato dai business Servizi Health Care e Support Health Care che, sebbene in aumento in termini assoluti, al netto delle elisioni infragruppo mostrano ricavi scesi rispettivamente dell’1,8% a 10 milioni (71,2% del totale) e del 21,3% a 1,6 milioni (11,4% del totale).

Il segmento di business Immobiliare, non core, ha invece riportato una contrazione del 37,1% a 0,1 milioni (0,9% del totale). 

Stato patrimoniale

Nel periodo in esame il patrimonio netto è progressivamente aumentato passando da 23,8 milioni del 2018 a 27,2 milioni di fine giugno 2020.

L’indebitamento finanziario netto è rimasto sostanzialmente stabile a circa 9 milioni. 

Ratio

Dall’analisi dei principali ratio emerge complessivamente una situazione di sostanziale equilibrio patrimoniale.

Indicazioni positive dal Pfn/Ebitda che si mantiene inferiore a 3x e il PFN/Patrimonio netto che resta intorno a 0,3x.

Nel 2019 il Roe, seppur ancora su buoni livelli, scende al 3,1% dal 4,6% di fine 2018 per effetto di una diminuzione dell’utile netto e di un incremento del patrimonio netto. 

Outlook

In occasione dell’approvazione dei conti al 30 giugno 2020 il Cda, nonostante il quadro macroeconomico che il Gruppo si è trovato e si troverà di fronte a seguito della pandemia da Covid-19, ritiene che “l’attenzione al settore della sanità, al tema della telemedicina ed a quello delle bioscienze che la popolazione svilupperà a seguito dell’emergenza potrebbe compensare il rallentamento, seppur contenuto della crescita avvenuta nei primi sei mesi del 2020”.

In occasione dell’esame di alcuni dati economici dei primi nove mesi del 2020, il management riporta che “L’integrazione delle innovative attività nei mercati della telemedicina e della nutraceutica unitamente alla costante penetrazione commerciale del mercato della sanità integrativa e dell’assistenza sanitaria hanno consentito e consentiranno sempre di più al Gruppo, di cogliere le importanti opportunità di sviluppo in mercati con importanti tassi di crescita e di redditività”.

In uno studio dello scorso 10 luglio Mediobanca (corporate broker e specialist della società) stima per il 2020 ricavi in crescita a 36 milioni che dovrebbero continuare ad aumentare fino a 47 milioni nel 2022, con un Cagr 2019-22 del 13,7%.

Una dinamica positiva che dovrebbe amplificarsi a livello di Ebitda, atteso a 5 milioni nel 2020 e in progressiva crescita fino a raddoppiare a 10 milioni nel 2022 (Cagr 49,4%), e di Ebit previsto per fine 2020 a 1 milione per poi crescere a 5 milioni nel 2022 (Cagr 71%).

Il risultato netto, atteso negativo per 2 milioni nel 2020, dovrebbe riprendere a salire fino ad attestarsi a 2 milioni nel 2022.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto è previsto aumentare a 12 milioni a fine 2020 per poi scendere progressivamente fino a tornare a 9 milioni, sul livello del 2019. 

Borsa

Negli scorsi mesi le azioni Health Italia sono state pesantemente impattate, come la maggior parte dei titoli a Piazza Affari, dalle incertezze e dai timori legati alla diffusione della pandemia da Covid-19, fino a toccare un minimo dell’ultimo anno a 1,39 euro (25 settembre 2020), salvo poi mettere a segno un recupero cumulato di circa il 41% fino agli attuali 1,955 euro.

Nel suo ultimo studio Mediobanca indica un target price di 2,60 euro, prezzo che incorpora un upside potenziale del 33% rispetto alla quotazione attuale.