Utility (-0,2%) – Hera (+1%) tra le migliori

Ieri il Ftse Italia Servizi Pubblici ha registrato un -0,2%, meglio del corrispondente europeo (-0,4%) e in linea al Ftse Mib (-0,2%).

Nuova seduta incerta per l’azionario, con le indicazioni perlopiù positive provenienti dalle trimestrali bilanciate dai dubbi legati alla crisi energetica e alle pressioni inflazionistiche. Nel frattempo, si attendono anche novità sul tapering dalle banche centrali. Le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa restano sui minimi da inizio pandemia.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano intorno allo 0,95%.

Tornando alle società del comparto utility, tra le big ha fatto meglio Hera (+1%).

Segue A2A (+0,5%) che ha siglato l’accordo per l’acquisto del 30% di F.lli Omini, società specializzata in demolizioni, finalizzata alla creazione di una collaborazione per le attività di decommissioning degli impianti industriali. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2021. L’accordo prevede un’opzione di acquisto in favore di A2A sull’intero capitale sociale di F.lli Omini.

Tra le mid, prese di profitto su Alerion Clean Power (-2,3%), mentre tra i titoli a minore capitalizzazione positiva algoWatt (+1%).