Servizi Finanziari (+1,3%) – Azimut in rimonta (+3,4%)

Il Ftse Italia Servizi Finanziari termina con un guadagno dell’1,3% e al di sopra dell’analogo indice europeo (+0,2%), beneficiando del tentativo di risalita del comparto bancario (+1,3%) e risultando più vivace del Ftse Mib (+0,7%).

In primo piano restano le tensioni internazionali tra Russia e Occidente sulla questione Ucraina, dopo l’attacco russo nel Paese ordinato dal presidente Vladimir Putin. Condanne unanimi per l’azione del Cremlino sono arrivate dalle potenze occidentali, che hanno varato pesanti sanzioni contro Mosca, con gli Usa e l’UE in testa. Sullo sfondo resta la speranza di trovare una soluzione facendo ricorso alla diplomazia.

Una situazione che accentua le preoccupazioni per la crescita dell’economia globale, già minacciata dall’elevata inflazione e dalla prospettiva di un minor supporto da parte delle banche centrali.

La risalita del settore creditizio ha impattato in parte anche sui titoli dell’asset management, inclusa sul Ftse Mib Azimut (+3,4%), che nei prossimi giorni alzerà il velo sui conti.

Sul listino principale sottotono Nexi (-0,6%), entrata in trattative esclusive con Bper per l’acquisizione del merchant acquiring.

Sul Mid Cap prove di rimonta per doValue (+2,4%), alle prese con l’implementazione del nuovo piano industriale, così come Banca Ifis (+2%) e illimity (-0,6%).

Sullo Small Cap tiene Banca Intermobiliare (+1%), che prosegue il percorso di rilancio previsto nel piano strategico e con l’azionista di riferimento Trinity che lancerà un’Opa.