Impiantistica (+1,3%) – Webuild (+13,5%) la migliore dell’ottava

Il Ftse Mib ha chiuso le ultime cinque sedute con un rialzo complessivo del 5%, in un mercato che ha beneficiato della lettura migliore delle attese dell’inflazione Usa che ha alimentato le speranze di una Federal Reserve meno aggressiva sui tassi di interesse.

Il report sui prezzi al consumo negli Stati Uniti ha evidenziato un rallentamento al 7,7% a ottobre, il livello più basso da gennaio, ossia prima che lo scoppio della crisi Ucraina spingesse al rialzo i prezzi delle commodity.

Ancora più significativo in chiave Fed è stato però il raffreddamento superiore alle attese del dato core, depurato dalle componenti come alimentari ed energia, che concede alla banca centrale americana maggiore spazio di manovra per rallentare il ritmo delle strette.

Gli operatori ritengono ora improbabile un quinto rialzo consecutivo dei tassi di interesse da tre quarti di punto percentuale nella riunione di dicembre, optando per una stretta da 50 punti base.

A sostenere il sentiment dei mercati hanno contribuito inoltre le notizie di un allentamento delle regole sulla quarantena da parte della Cina, sull’onda della richiesta dei leader di Pechino di misure più precise e mirate di controllo del virus.

L’indice Ingegneria e Impiantistica ha segnato un +1,3% w/w, rispetto al +5,2% w/w del corrispondente indice europeo. Tra le big del comparto in rosso Leonardo (-6,3% w/w), mentre ha chiuso la settimana in positivo Prysmian (+2,2% w/w) dopo la diffusione dei risultati trimestrali e l’ulteriore miglioramento della guidance 2022.

Nel segmento delle medie capitalizzazioni rialzo a doppia cifra per Webuild (+13,5% w/w), dopo la diffusione dei dati sull’andamento degli ordini nei nove mesi 2022 e l’accordo per l’acquisizione dell’intero capitale sociale della società australiana Clough Limited.