Wall Street chiude la seduta di giovedì in rosso in attesa del job report in uscita oggi e mentre la rottura tra Trump a Musk diventa sempre più uno scontro a viso aperto.
Così ieri l’S&P 500 ha chiuso a -0,53%, il Nasdaq a -0,83% e il Dow Jones a -0,25%.
Resiste il Russel 2000 a -0,05%.
Gli analisti sono tutti in attesa del job report che uscirà oggi e mostrerà i livelli di assunzioni e licenziamenti del mese di maggio, con il consensus che vede un calo dei posti di lavoro rispetto ad aprile.
La resilienza del mercato del lavoro è stato uno dei punti di forza di Wall Street e adesso la preoccupazione maggiore è che l’incertezza creata dalle politiche di Donald Trump possa congelare le nuove assunzioni.
A mettere un’ulteriore tassello a questo clima di incertezza ci ha pensato lo scontro aperto tra Elon Musk e Donald Trump. Il patron di Tesla ha accusato il presidente americano di essere un ingrato e un incapace e ha aggiunto “Donald Trump è nei files di Epstein”.
La risposta del presidente ha puntato al portafoglio più che all’immagine e ha minacciato Musk di tagliare tutti i fondi e i contratti governativi delle sue aziende.
Parole che hanno scosso le società di Musk con Tesla crollata del 14,3%, con una perdita per l’anno in corso che si avvicina al 30%.
Tra gli altri cali importati Brown-Forman, la società proprietaria del Jack Daniel’s e del Woodford Reserve, è crollata del 17,9%, la peggior variazione dalla quotazione.
A pesare una trimestrale cha ha deluso le attese e le previsioni sul 2025 che saranno colpite dalla grande incertezza sull’economia americana.
Profondo rosso anche per PVH (che controlla i brand Calvin Klein e Tommy Hilfinger) che ha chiuso a -18%. Nonostante una trimestrale sopra le attese la casa di moda ha tagliato le previsioni per il 2025 dicendo che i ricavi saranno colpiti dalla guerra commerciale.
Più contenuto il calo di Procter & Gamble (-1,9%) dopo aver annunciato un taglio di 7.000 posti di lavoro nei prossimi 2 anni a causa della grande incertezza causata dalla Casa Bianca e dalle sue politiche.
Passando alle materie il Brent ha chiuso l’ultima seduta a +0,74% a 65,34 dollari al barile. Positivo anche il Wti a +0,6% a 63,23 dollari al barile.
Tra i metalli preziosi l’oro chiude a -0,42% a 3.384,81 dollari l’oncia. Forte rialzo invece per l’argento a +3,6% a 35,89 dollari l’oncia.
Infine sul forex l’euro/dollaro è flat a 1,14 e il dollaro/yen sale a 143,95.

























