Wall Street senza direzione preoccupata dalla guerra commerciale

Wall Street archivia la seduta di giovedì con due dei tre principali indici in calo nel giorno dell’entrata in vigore dei nuovi dazi decisi dall’amministrazione Trump.

Così l’S&P 500 chiude a -0,08%, il Nasdaq a +0,35% e il Dow Jones a -0,51%.

In calo anche il Russel 2000 a -0,3%.

Wall Street è ancora preoccupate per l’incertezza sull’andamento dell’economia e sull’effetto della politica commerciale della Casa Bianca.

Nonostante ciò i listini sono retti dalle big, e in particolare dal settore tech, che ha i numeri per reggere gli impatti dei dazi.

Gli analisti ora si aggrappano alla speranza di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a settembre, in particolare dopo i dati deludenti sul mercato del lavoro della scorsa settimana.

Sull’azionario protagonista in negativo ieri Crocs in calo del 29,2%. Il colosso delle calzature ha pubblicato una trimestrale mostrando utili superiori alle attese ma ha detto di aspettarsi un calo fino all’11% per il trimestre corrente rispetto allo scorso anno.

In forte calo anche Eli Lilly (-14,1%) nonostante risultati superiori alle attese nell’ultimo quarto. A pesare in questo caso sono stati i risultati deludenti dei test sulla nuova pillola dimagrante derivante dal farmaco Zepbound.

In rosso anche Intel a -3,1% dopo che Donald Trump ha chiesto le dimissioni del suo Ceo accusato sul social Truth di avere legami troppo forti con la Cina. Infatti secondo alcuni Lip-Bu Tan avrebbe ancora degli investimenti in una società di semiconduttori legata al Partito Comunista Cinese.

Ha contenere le perdite come spesso accade ci hanno pensato le big tech.

In particolare Apple ha chiuso a +3,2% dopo l’annuncio di martedì fatto a un evento alla Casa Bianca con il presidente americano. La società di Cupertino ha promesso investimenti in Nord America di 100 miliardi di dollari nei prossimi 4 anni.

Seduta frizzante per Duolingo a +13,7% dopo che la società proprietaria di un app per imparare le lingue ha nettamente battuto le aspettative degli analisti.

Passando alle materie prime in calo per il quinto giorno consecutivo il Brent a -0,69% a 66,43 dollari al barile. Sono sette invece i giorni in rosso per il Wti che ha chiuso a -0,82% a 63,82 dollari al barile.

In netto rialzo l’oro a +1,83% a 3.496,15 dollari l’oncia. Più deciso il rialzo dell’argento a +2,13% a 38,71 dollari l’oncia.

Infine sul forex l’euro/dollaro è in calo a 1,164 e il dollaro/yen sale a 147,32.