Mercati asiatici – Perlopiù deboli con lo sguardo sulla politica giapponese e indonesiana

Seduta perlopiù debole per le principali borse asiatiche, in controtendenza alla chiusura positiva di ieri a Wall Street.

Shanghai cede lo 0,6% e Shenzhen l’1,3%. Il Nikkei cala dello 0,4% dopo aver toccato un nuovo massimo storico, in linea al Topix (-0,4%). Tiene invece Hong Kong (+0,6%).

Oltreoceano, il Nasdaq ha terminato a +0,5%, il Dow Jones lo 0,3% e l’S&P 500 lo 0,2%.

Resta monitorata la situazione politica nipponica dopo le dimissioni del primo ministro Ishiba, decisione dettata dalle ultime battute d’arresto elettorali, nelle quale il Partito Liberal Democratico ha perso la maggioranza in entrambe le camere del Parlamento. Il passo indietro del premier accrescerà l’incertezza degli investitori nelle prossime settimane, in attesa di un nuovo leader .

Altrove, il presidente indonesiano ha sostituito il ministro delle finanze Sri Mulyani Indrawati, rischiando di provocare una nuova crisi finanziaria nella più grande economia del Sud-est asiatico, dopo le violente proteste delle ultime settimane contro la sua amministrazione.

Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,177 mentre il cambio dollaro/yen scende a 146,9. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+0,7%) a 66,5 dollari e il Wti (+0,7%) a 62,7 dollari al barile.