Seduta negativa per le principali borse asiatiche dopo la chiusura debole di ieri a Wall Street.
Shanghai e Shenzhen cedono rispettivamente l’1 e il 2,5%, giù come Hong Kong (-1,5%) e il Giappone con il Nikkei a -1% e il Topix a -1,7%.
Oltreoceano, il Dow Jones ha terminato a -0,5%, l’S&P500 a -0,3% e il Nasdaq a -0,1%.
Dopo l’ottimismo delle ultime settimane sull’intelligenza artificiale, pesano i timori che i titoli di questo segmento abbiano raggiunto valutazioni eccessive.
A ciò si aggiunge la notizia che la Cina sta tentando di diminuire la dipendenza delle proprie società tech dai prodotti statunitensi, come i processori di intelligenza artificiale di Nvidia, applicando sempre più intensamente le restrizioni sulle importazioni di semiconduttori.
Sullo sfondo, infine, restano monitorati gli sviluppi geopolitici con il cessate il fuoco a Gaza e con il governo israeliano che ha approvato il piano per il rilascio di tutti gli ostaggi.
Sul forex, l’euro/dollaro sale a 1,157 mentre il cambio dollaro/yen scende a 152,9. Tra le materie prime, petrolio in leggero calo con il Brent (-0,2%) a 65,1 dollari e il Wti (-0,2%) a 61,4 dollari al barile.

























