Pierrel – I principali target al 2020

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Il Cda di Pierrel ha approvato l’operazione di risanamento del gruppo, i cui termini erano stati comunicati lo scorso mese di agosto (Pierrel – Approvata la situazione patrimoniale) e che prevede tra l’altro una proposta di aumento del capitale per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di 35 milioni da offrire in opzione agli azionisti.

Il management ha inoltre aggiornato i principali target di gruppo per l’anno 2017. Nel dettaglio si attende ricavi pari a circa 16 milioni e un Ebitda di 0,2 milioni, rispettivamente in aumento e in diminuzione rispetto ai circa 15,6 milioni e ai circa 0,5 milioni precedentemente stimati e comunicati al mercato il 14 novembre 2016.

Il Cda ha inoltre approvato i principali obiettivi economico finanziari per il periodo 2018-2020.

In particolare, nel prossimo anno e in quello successivo i ricavi dovrebbero raggiungere i 18,3 milioni e i 20,9 milioni, mentre l’Ebitda è atteso a 1,8 milioni e 2,6 milioni.

Nel 2020 il fatturato è stimato a 23 milioni, mentre il margine operativo lordo dovrebbe essere pari a 3,4 milioni.

Obiettivi il cui raggiungimento potrà avvenire grazie a:

  • un incremento atteso di fatturato, per quanto riguarda la divisione CMO, riconducibile
    principalmente ai maggiori volumi destinati alla divisione Pharma e, in misura minore,
    all’aumento di quelli destinati ai clienti terzi in portafoglio;
  • per la divisione Pharma (anestetici loco-regionali, oltre il 40% dei ricavi consolidati), crescenti ricavi generati dai contratti di distribuzione per la vendita della specialità Orabloc, principalmente sul mercato nordamericano nonché delle vendite attese sul mercato europeo e in altri paesi emergenti, anche a seguito delle nuove registrazioni recentemente ottenute e del completamento degli iter autorizzativi in corso. Attesi inoltre ricavi, ipotizzati ai livelli minimi contrattualizzati, derivanti dal licensing di dispositivi medici di proprietà della controllata;
  • per la holding, progressiva riduzione dei costi operativi.

Il Cda ha approvato la convenzione accessoria al piano industriale tra la società, Pierrel Pharma e gli azionisti di riferimento Bootes e Fin Posillipo.

Al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano di risanamento e,
conseguentemente, la definitiva uscita del gruppo dalla grave crisi patrimoniale e finanziaria, ai sensi di suddetta convenzione, gli azionisti si sono impegnati a:

  • fornire alla società, entro il 31 dicembre 2017, risorse finanziarie per un ammontare pari alle necessità di cassa, mediante versamenti in conto futuro aumento di capitale per un ammontare complessivo pari a 2,8 milioni. Risorse da destinare alle esigenze finanziarie fino alla fine dell’esercizio in corso per non pregiudicare la possibilità di continuare a operare secondo un regime di continuità;
  • destinare al patrimonio di Pierrel il credito da essi vantato nei confronti della società a seguito dell’acquisto di tale credito dalle banche finanziatrici;
  • sottoscrivere e liberare la quota del già citato aumento di capitale di propria spettanza, mediante compensazione del relativo debito di sottoscrizione delle azioni Pierrel di nuova
    emissione con i versamenti in conto futuro aumento di capitale già effettuati e/o da effettuarsi;
  • garantire, fino a un ammontare massimo di 6,9 milioni, la sottoscrizione e
    liberazione della parte dell’aumento di capitale, incluso quanto già versato e l’eventuale quota dei diritti che rimarrebbero inoptati.