GPI (Aim) – 2017 in forte crescita, dividendo invariato a €0,30 per azione

Il gruppo GPI archivia il 2017 con ricavi pari a 178,8 milioni, in crescita del 32,3% rispetto al precedente esercizio grazie al contributo positivo di tutte le aree di business. Nello specifico, tale performance è riconducibile sia alla componente organica (+6%) sia alle operazioni di M&A (+26%).

L’esercizio 2017 è stato infatti caratterizzato da 8 operazioni di M&A per un investimento complessivo di 26 milioni.

L’88% dei ricavi del gruppo GPI è rappresentato da 2 aree di business. Nel dettaglio, i Sistemi Informativi rappresentano il driver tecnologico del gruppo e registrano ricavi pari a 78 milioni (43% del totale), in crescita del 75% rispetto al 2016 (33% del totale).

I Servizi amministrativi per la sanità (BPO) rappresentano invece l’area di business nella quale il gruppo svolge un ruolo di leadership su base nazionale. I ricavi sono pari a 81,2 milioni (45% del totale), +7% rispetto al 2016 (56% del totale). Si segnala che oltre un terzo della popolazione italiana si rivolge a strutture GPI per le proprie esigenze di prenotazione e contatto con le Strutture Sanitarie.

L’analisi dei ricavi per tipologia evidenzia che una quota significativa del fatturato è generata da canoni ricorrenti, pari nel 2017 a 133,3 milioni (74% del totale). Il giro d’affari è prevalentemente generato in Italia, che registra una crescita del 24% a 166,9 milioni rispetto al 2016.

L’Ebitda si attesta a 25,9 milioni, +29% rispetto al 2016. Il relativo margine sui ricavi si fissa al 14,4%: la variazione rispetto al 2016 (14,8%) riflette la fase di integrazione industriale e organizzativa resasi necessaria a seguito delle significative operazioni di crescita esterna messe a segno nel biennio, per un totale di oltre 60 milioni di investimenti in termini di Enterprise value.

A riguardo, si segnala che l’Ebitda ricomprende 1,5 milioni di costi straordinari sostenuti per le attività di M&A e per la quotazione in Borsa. Escludendo tali componenti l’Ebitda adjusted sarebbe di 27,4 milioni (15,2% sui ricavi).

L’Ebit è pari a 15,9 milioni, in crescita del 7,4% rispetto al 2016, nonostante maggiori ammortamenti e svalutazioni per 9,2 milioni (+77,1%).

Il conto economico si chiude con un utile netto di competenza dei soci pari a 8 milioni, aumentato del 27,7% rispetto al 2016.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 si esprime in 52,5 milioni, in aumento di 42,6 milioni rispetto a fine 2016. La variazione riflette gli importanti investimenti in termini di immobilizzazioni e circolante.

Proposto all’assemblea un dividendo di 0,30 euro (invariato rispetto a quello a valere sul 2016) per ogni azione avente diritto (escluse pertanto le 61.320 azioni speciali di categoria C nonché le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla data di stacco cedola). La data di stacco del dividendo è prevista per il 7 maggio 2018, mentre il pagamento il 9 maggio.

Commento

Il management di GPI prevede un 2018 caratterizzato da un ulteriore incremento di ricavi ed Ebitda, grazie all’entrata a regime delle attività acquisite e alla crescita organica in termini di nuove commesse per la quale il gruppo ha gettato solide basi nel corso del 2017.

Inoltre, proseguiranno le attività di integrazione commerciale e produttiva delle società neo acquisite, di razionalizzazione della struttura societaria mediante incorporazione di società interamente detenute, nonché di rafforzamento dei sistemi informativi interni.

Il gruppo proseguirà inoltre nel valutare le opportunità che il mercato offrirà in termini di acquisizioni anche al fine di intensificare il processo di internazionalizzazione.

Infine, il Cda ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 20 aprile, la richiesta di ammissione delle azioni alle contrattazioni sul segmento Star di Borsa Italia.