Trawell Co (Aim) – Pronta al rilancio dopo un semestre di transizione

Trawell Co ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi in miglioramento del 23% a 22,4 milioni, ma l’Ebitda adjusted è diminuito in misura analoga a 2,3 milioni. Risultati in apparenza contrastanti ma influenzati da una pluralità di fattori, illustrati dal presidente Rudolph Gentile.

Innanzitutto, spiega il chairman, “l’incremento dei ricavi è frutto sia dell’andamento mediamente positivo dei mercati in cui operiamo sia di un fattore tecnico, in quanto il dato del primo semestre 2018 non includeva l’apporto di Pack&Fly, consolidata solo nei margini”.

Questo a causa della particolare struttura dell’operazione di acquisto della società russa, in quanto “Trawell Co ha registrato nel proprio bilancio soltanto i margini, ma non il fatturato e i costi delle attività acquisite, determinando dunque minori ricavi ed un Ebitda margin più elevato nel primo semestre del 2018”.

Inoltre, nel 2019 sono ricompresi i ricavi della greca Care4Bag, consolidata nella seconda metà del 2018.

Per contro, precisa Gentile, “si è registrata nel primo semestre 2019 una lieve flessione del fatturato in Italia, quantificabile in poche centinaia di migliaia di euro” e legata allo spostamento di parte del traffico di Roma Fiumicino dal Terminal 3, ove Trawell Co è presente, al Terminal 1, ove la Società non è presente.

“Da esperti del settore sappiamo bene che lo spostamento dei voli dal T3 al T1 è stata una scelta logica, razionale e necessaria a mantenere i livelli di qualità di Fiumicino, un’eccellenza italiana e tra gli aeroporti più grandi del mondo”, afferma il presidente. “È un evento sfortunato ma con ADR siamo sempre stati in contatto e siamo certi che a breve si troverà una soluzione”.

Per quanto riguarda l’Ebitda adjusted, passato da 3 milioni a 2,3 milioni, la variazione è legata essenzialmente a due fattori. “Da una parte la lieve riduzione di fatturato su Roma, che si è parzialmente tradotta in minor margine; dall’altra la componente legata mondiali di calcio in Russia, che lo scorso anno hanno apportato circa 300 mila euro di margine acquisito”, spiega Gentile.

La differenza di 1,2 milioni fra Ebitda adjusted ed Ebitda reported è invece riferita per 0,8 milioni a costi relativi all’avvio di nuove concessioni a Lima e alla chiusura delle concessioni non strategiche in Brasile e Polonia, mentre i restanti 0,4 milioni sono legati a costi non ricorrenti legati a spese di consulenza.

Infine, è doveroso spiegare anche la variazione della posizione finanziaria netta, che ha visto l’indebitamento crescere da 1,8 milioni di fine dicembre a 5,1 milioni al 30 giugno. Un incremento “quasi interamente ascrivibile allo scorporo di Sostravel.com, che evidenziava una cassa di circa 3 milioni”, sottolinea il presidente.

Il debito netto di 5,1 milioni è quindi determinato da una PFN di breve termine positiva (cassa) per 1,4 milioni a cui si sommano debiti a lungo termine per 6,5 milioni, legati alle acquisizioni effettuate dal gruppo.

Alla luce di questi numeri, precisa Gentile, “siamo confidenti di poter comunque raggiungere i dati economico-finanziari per il 2019 illustrati nel piano industriale al 2022”, che prevedono ricavi per 51,6 milioni e un Ebitda di 8,8 milioni.

Innanzitutto, perché l’attività del gruppo risente strutturalmente di una forte stagionalità e il terzo quadrimestre dell’anno è, tradizionalmente, quello che impatta maggiormente sulla redditività del gruppo.

Inoltre, è in programma la partecipazione a gare relative a nuovi scali strategici, i cui bandi erano pianificati nel primo semestre e che sono stati posticipati. A ciò si aggiungono importanti azioni in atto e intese a favorire l’ulteriore espansione dell’attività mediante la vendita di nuovi prodotti presso gli scali strategici.

Infine, è in corso il perfezionamento di operazioni di acquisizione di società del settore, attualmente in fase di trattativa.

“Stiamo lavorando per trasformare Trawell Co in gruppo di multiservizi, abbiamo partecipato a fiere e stiamo concludendo accordi con gruppi specializzati in alcuni settori che attualmente non copriamo, per lanciare una nuova line up di servizi parallelamente al business tradizionale del wrapping”, afferma il chairman.

“Vogliamo rassicurare gli investitori perché la Società è totalmente robusta a livello finanziario”, conclude Gentile. “L’azienda è già intervenuta sulle dinamiche che hanno comportato una flessione nei risultati e che non avranno impatti nel futuro”.