Seduta positiva per i mercati asiatici che inseguono i guadagni di Wall Street in scia alle speranza sul vaccino per il Covid-19.
Sull’altro piatto della bilancia c’è il picco di infezioni che sta colpendo gli Stati Uniti che sono saliti a 2.780.000 casi con i decessi arrivati a 130.798 mentre in tutto il mondo la pandemia ha ormai colpito 10.809.998 persone.
Ma i numeri della pandemia sono stati ignorati dai mercati dopo che Pfizer e BioNtech hanno annunciato i dati preliminari dei test su un vaccino.
Gli analisti continuano a sperare che l’economia mondiale riesca a invertire la rotta e uscire dalla peggiore crisi dal 1930, mentre i dati macroeconomici continuano a mostrare numeri contrastanti, con la ripresa che sarà più lunga del previsto.
Nel frattempo in Asia si sono riaccese le proteste a Hong Kong dopo che il governo cinese ha approvato martedi la legge sulla sicurezza della regione autonoma. Ieri ci sono stati i primi arresti, con l’obiettivo di sedare le proteste e riportare una pace forzata.
Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent a 42,08 dollari al barile e il Wti a 39,82 dollari.
Sul forex il cambio euro/dollaro è stabile a 1,126 e il dollaro/yen a 107,46.
Tornando ai listini asiatici in Cina Shanghai guadagna l’1,3% e Shenzen lo 0,6%. Forte rimbalzo, nonostante le tensioni politiche, per Hong Kong che guadagna l’1,5%.
Appena sopra la parità il Giappone con il Nikkei a +0,1% e il Topix sempre a +0,1%.
Il tutto dopo l’ennesima seduta di acquisti per Wall Street con solo il Dow Jones che ha ritracciato leggermente chiudendo a -0,3% mentre l’S&P500 ha chiuso a +0,5% e il Nasdaq a +0,95%.


























