Mercati Usa – S&P500 (+1,4%) registra un nuovo record storico

L’indice dei 500 titoli supera intraday il massimo storico dello scorso febbraio chiudendo poco al di sotto.

Vola anche il Nasdaq che sale di oltre due punti percentuali (+2,1%) e termina al di sopra di quota 11.000 punti, mentre il Dow Jones (+1%) fallisce di poco il superamento dei 28.000 punti.  VIX in ribasso del 7% a quota 22,3 punti.

Ancora Apple protagonista (+3,4%) con una chiusura al di sopra dei $450. Tra i tecnologici spicca il balzo di Nvidia, AMD e Qualcomm.

In after hours, Cisco cede cinque punti percentuali in scia alla pubblicazione di dati trimestrali in linea con le attese ma seguiti da una guidance sottotono per la seconda parte dell’anno.

Tesla avanza del 13% sull’onda dell’entusiasmo per lo stock split annunciato la sera prima.

Termina gran parte della rotazione settoriale con il comparto finanziario in rosso ed il denaro che torna a concentrarsi sui grandi nomi della tecnologia.

Tra le materie prime recupera il petrolio con un balzo di due punti percentuali che lo porta oltre i 42,5 dollari al barile, sui massimi da inizio marzo.

Ancora in difficoltà i metalli preziosi con l’oro che cede un punto percentuale, l’argento due ed il platino tre.

Sul mercato obbligazionario rendimenti ancora in rialzo con il Tbond che avanza di due punti base allo 0,67%.

Infine, sul mercato valutario, il dollaro cede qualche guadagno dei giorni precedenti e chiude a 1,178 nei confronti della moneta unica.