Friulchem (Aim) – “Verso un’attività produttiva 4.0 per una gestione sempre più efficiente dei processi”

Friulchem, azienda italiana attiva da oltre 20 anni, opera a livello internazionale nella ricerca e sviluppo e nella produzione per conto terzi (CDMO) di semilavorati e prodotti finiti contenenti principi attivi farmaceutici e integratori alimentari, con particolare specializzazione nel drug delivery per il settore veterinario.

Disma Giovanni Mazzola, Amministratore Delegato di Friulchem

“Siamo in una fase di miglioramento dell’attività produttiva in un’ottica 4.0, che prevede il collegamento dei diversi macchinari in una rete e la gestione centrale, in maniera computerizzata e automatizzata, dei diversi processi”, esordisce così Disma Giovanni Mazzola, Amministratore Delegato di Friulchem, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

E prosegue “Si tratta di interventi sui processi che abbiamo in essere per quanto riguarda sia i prodotti pharma che gli integratori, miglioramenti che verranno attuati anche in futuro”.

“E tutto questo”, sottolinea Mazzola, “si traduce in una maggiore produttività e una gestione dei processi maggiormente omogenea e snella, che ci consente di monitorare performance e serie di dati per intervenire tempestivamente nel caso in cui ci siano delle problematiche”.

“Da segnalare inoltre, per quanto riguarda la parte farmaceutica, che disponiamo di un controllo ambientale che verrà ora monitorato via computer, con vantaggi in termini di riduzione dei tempi di intervento e delle possibilità di errore”.

“Nello specifico”, spiega l’AD, “per ogni produzione eseguiamo dapprima una serie di controlli di processo a partire dalla conformità dei materiali e dei principi attivi rispetto alle specifiche che sono state approvate”.

“Durante il processo produttivo monitoriamo vari parametri al fine di verificare che il tutto sia il linea con la ‘ricetta’ del prodotto, verificandone anche la conformità con quanto definito con il cliente e dalle autorità”.

“Dopo che tutte le analisi hanno dato esito positivo, il prodotto può essere a questo punto rilasciato e spedito ai nostri clienti che lo immettono sul mercato”.

“Nei mesi scorsi, a causa della situazione di contingenza legata alla pandemia da Covid-19”, ammette Mazzola, “abbiamo subìto alcuni ritardi nell’approvvigionamento delle materie prime, provenienti in buona parte dalla Cina. Approvvigionamento che ha iniziato a tornare a regime a partire da aprile”.

“Nonostante ciò”, evidenzia Mazzola, “abbiamo proseguito l’attività, seppur con una capacità produttiva ridotta a causa delle limitazioni nel numero di operatori sia nella produzione sia nel laboratorio, per ottemperare alle norme di contenimento del contagio imposte dal Governo”.

“Negli ultimi mesi”, continua l’AD, “al fine di evitare future difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime, abbiamo messo a punto e adottato alcune precauzioni, arricchendo ad esempio le scorte di magazzino, diversificando le fonti e limitando così la ‘dipendenza’ dalla Cina nel reperimento delle materie prime stesse”.