L’avvio in netto calo di Wall Street appesantisce ulteriormente le borse europee, che procedono con forti ribassi e sui minimi da circa cinque mesi.
A Piazza Affari il Ftse Mib arretra del 3,3% in area 18.040 punti, negativo come il Dax di Francoforte (-4,1%), il Cac 40 di Parigi (-3,6%), il Ftse 100 di Londra (-2,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2,4%).
A New York, perdite anche per Dow Jones (-2,6%), S&P500 (-2,6%) e Nasdaq (-2,9%), in un contesto sempre appesantito dalla diffusione della pandemia e dall’imposizione di parziali lockdown che rischiano di frenare la ripresa economica. Focus anche sulle trimestrali con i conti di General Electric, Mastercard, Boeing e Microsoft.
I contagi continuano a salire velocemente in diversi Stati europei e negli Usa, inducendo le autorità di alcuni Paesi a parziali chiusure delle attività. In Germania, Angela Merkel ha annunciato un lockdown light dal 4 novembre, con bar e ristoranti chiusi mentre le scuole resteranno aperte.
Negli Stati Uniti, sembra ormai tramontata la possibilità di un accordo sui nuovi stimoli fiscali prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Con riferimento alle urne, i sondaggi danno il presidente Donald Trump in rimonta sullo sfidante Joe Biden, alimentando la possibilità di un esito incerto che rischierebbe di incrementare la volatilità sui mercati.
Sul Forex l’euro/dollaro arretra a 1,173 mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta poco mosso a 104,3, in attesa delle riunioni della Bce e della Bank of Japan in programma domani, oltre alla lettura preliminare sul Pil statunitense del terzo trimestre 2020.
Tra le materie prime, sprofondano le quotazioni del greggio con il Brent (-5,1%) a 39,5 dollari e il Wti (-5,9%) a 37,2 dollari, in scia ai timori di lockdown e all’aumento delle scorte americane stimato dai dati Api, nonostante l’interruzione della produzione nel Golfo del Messico a causa dell’uragano Zeta.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 138 punti base con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,76% e il Bund in lieve calo a -0,63%.
Tornando a Piazza Affari, le vendite investono quasi tutte le big cap e in particolare Amplifon (-7,8%) e Buzzi (-6,5%). In controtendenza Diasorin (+0,6%), resiste Saipem (+0,5%) dopo i risultati e la conferma della guidance.

























