Mercati – Europa in peggioramento, Milano scivola a -1,2%

Mattinata in calo per le borse europee e per i futures di Wall Street, in un clima appesantito soprattutto dallo stallo sul nuovo pacchetto di stimoli negli Usa e dalle preoccupazioni legate alla pandemia.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede l’1,2% in area 21.650 punti, in ribasso come l’Ibex 35 di Madrid (-2%), il Dax di Francoforte (-1,5%), il Cac 40 di Parigi (-1,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,8%). Variazioni negative oltre il mezzo punto percentuale per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq.

A frenare l’azionario contribuiscono anche i timori per una Brexit “no deal”, dopo le dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson secondo cui il Regno Unito dovrebbe prepararsi a lasciare l’UE senza un accordo.

A suggerire cautela contribuiscono anche i dati di ieri sulle richieste di sussidi di disoccupazione, superiori alle attese e sui livelli massimi da settembre, oltre alla forte domanda di Treasury nell’ultima asta di titoli trentennali. Il tutto, in attesa di capire se Repubblicani e Democratici riusciranno ad accordarsi sul piano di aiuti entro fine anno.

Sul fronte della pandemia, la Germania ha registrato un nuovo record giornaliero di casi, mentre negli Usa si va verso la piena autorizzazione della Fda al vaccino di Pfizer-BionTech.

Ieri, intanto, Angela Merkel ha convinto Ungheria e Polonia a togliere il veto sull’approvazione del bilancio europeo 2021-2027, sbloccando di fatto i fondi del Next Generation Ue e del Recovery Fund, che vede l’Italia come primo beneficiario con risorse per 209 miliardi.

Sul Forex l’euro/dollaro viaggia poco mosso a 1,1213 all’indomani delle delibere della Bce che ha potenziato ed esteso temporalmente il programma di acquisti pandemici. Stabile anche il cambio tra biglietto verde e yen a 104,1 mentre arretra la sterlina a 1,321 dollari e a 0,918 nei confronti della moneta unica.

Tra le materie prime viaggiano in frazionale ribasso le quotazioni del greggio, dopo aver toccato i massimi da marzo, con il Brent (-0,3%) a 50,1 dollari e il Wti (-0,2%) a 46,7 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si amplia a 118 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap le vendite investono soprattutto Leonardo (-3,5%), Telecom Italia (-2,7%) e Bper (-2,5%) sempre al centro di voci di M&A con l’ipotesi di un deal con Banco Bpm (-0,8%), mentre si muove in controtendenza Moncler (+0,9%).