Mercati – Europa incolore, Milano sulla parità

Mattinata incerta per le principali borse europee, in linea con l’andamento dei futures sugli indici americani Dow Jones, S&P500 e Nasdaq che puntano verso un avvio poco mosso a Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib è sostanzialmente invariato in area 22.020 punti. Poco mossi il Ftse 100 di Londra (+0,3%), il Dax di Francoforte (+0,2%) e il Cac 40 di Parigi (flat), debole l’Ibex 35 di Madrid (-0,5%).

Gli operatori restano in attesa di sviluppi dalle trattative al congresso Usa per un nuovo pacchetto di aiuti e dai negoziati fra UE e UK per la Brexit. Con riferimento agli Usa, il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, ha dichiarato che un’intesa bipartisan sembra vicina ma richiederà probabilmente ancora qualche aggiustamento nel weekend.

Per quanto riguarda i rapporti fra Ue e Regno Unito, le parti parlano di progressi significativi ma anche di grandi divergenze difficili da ricomporre, che tengono alta la probabilità di un divorzio senza accordo.

Nel frattempo, tornano in primo piano le tensioni fra Usa e Cina, con Washington pronta ad aggiungere alla lista nera diverse aziende della prima potenza asiatica.

Restano vivi anche i timori legati alla pandemia, che stanno spingendo diversi Paesi a reintrodurre chiusure parziali o totali delle attività, nonostante le speranze legate ai vaccini, con l’Ema che valuterà quello di Pfizer il 21 dicembre e ha anticipato al 6 gennaio la valutazione su quello di Moderna.

Sul fronte macro, l’indice IFO che misura la fiducia delle aziende tedesche si è attestato a 92,1 punti, in aumento rispetto al mese precedente (90,9 punti rivisti da 90,7 punti) e al di sopra delle attese degli analisti (90,0 punti). Anche l’indicatore relativo alle aspettative di business, pari a 92,8 punti, è superiore al dato di novembre (91,8 punti rivisto da 91,5 punti) e al consensus (92,5 punti).

Sul Forex l’euro/dollaro si mantiene in area 1,226 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 103,5, dopo che la Bank of Japan ha esteso di sei mesi il proprio programma di aiuti pandemici, precisando che adotterà senza esitazioni ulteriori misure laddove necessario.

Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 51,4 dollari e il Wti (-0,3%) a 48,2 dollari, dopo i recenti guadagni che hanno portato i prezzi del petrolio sui massimi da febbraio.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund risale a 113 punti base, con il rendimento del decennale italiano in rialzo allo 0,58%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende a maggior capitalizzazione avanzano soprattutto Cnh (+2,1%) e Diasorin (+2,1%), quest’ultima dopo la sentenza del Consiglio di Stato secondo cui l’accordo con l’ospedale San Matteo di Pavia sul test anti-Covid è legittimo. Bene anche Telecom Italia (+1,9%) all’indomani del via libera di Enel alla cessione di una quota fino al 50% di Open Fiber per 2,65 miliardi. In ribasso invece Pirelli (-3,8%) dopo gli acquisti di ieri.