Prosegue in rialzo la seduta delle borse europee, mentre a Wall Street viaggiano contrastati Dow Jones (+0,7%), S&P 500 (+0,4) e Nasdaq (-0,2%).
A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dell’1,1% in area 22.080 punti. Bene anche il Cac 40 di Parigi (+1,1%), il Dax di Francoforte (+1,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,6%) mentre il Ftse 100 di Londra guadagna un modesto 0,4%.
Il focus resta sulla pandemia e le vaccinazioni, mentre il Regno Unito e l’UE sembrano essere vicini ad un accordo sulla Brexit, che potrebbe essere siglato oggi stesso.
Negli Usa il presidente americano Donald Trump ha minacciato di non firmare il decreto legge relativo al nuovo pacchetto di stimoli, chiedendo di incrementare gli assegni previsti per gli americani da 600 a 2.000 dollari e facendo temere per un allungamento delle tempistiche. Nancy Pelosi ha comunque accolto la richiesta e ha dichiarato che la Camera cercherà di approvare questa misura aggiuntiva giovedì.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati americani sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (migliori delle attese e pari a 803mila), oltre agli ordini di beni durevoli (+0,9% il preliminare di novembre, sopra il consensus) e a reddito (-1,1%) e spesa (-0,4%) personali di novembre (sotto le stime).
In mattinata l’Istat ha diffuso la stima relativa all’indice del clima di fiducia dei consumatori (in crescita da 98,4 a 102,4 punti) e delle imprese (da 83,3 a 87,7). Il livello di entrambi gli indicatori, tuttavia, resta ancora decisamente al di sotto del periodo che ha preceduto l’emergenza sanitaria.
Relativamente al Forex, l’euro/dollaro viaggia in rialzo in area 1,221, il dollaro/yen segna un lieve calo a 103,4, mentre si apprezza la sterlina sul biglietto verde a 1,357.
Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,4%) a 50,8 dollari e il Wti (+1,6%) a 47,8 dollari al barile, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte americane.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 114 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,6% insieme agli altri titoli di Stato.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Cnh (+3,1%), Saipem (+2,9%) e Bper (+2,9%) mentre rimangono in coda Amplifon (-1,7%) e Diasorin (-1,4%).

























